Emilia Romagna, PD viola il silenzio elettorale: disperate pubblicità su Facebook

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La Lega all’attacco: “Bonaccini non ha disattivato le inserzioni a pagamento”. E’ il sintomo della disperazione.

“Bonaccini e compagni – scrivono i leghisti – da anni abituati alla doppia morale (oltre che al moralismo da salotto), fanno finta di non capire la differenza tra uso dei social ‘organico’, ossia normale (per essi non vi è una legge che imponga il silenzio elettorale) e inserzioni a pagamento (su Facebook, Youtube/Google, siti web ecc.) che hanno ben altra efficacia (essendo targettizzate geograficamente) e che tutti i partiti (compresa la Lega) interrompono sempre alla mezzanotte di venerdì”. Una regola che il Pd, a detta dei leghisti, non avrebbe osservato. “Quindi – conclude il Carroccio – non è un falso quanto scriviamo, ma sono false le loro considerazioni. Poiché non siamo degli sprovveduti, abbiamo deciso di non lasciare campo libero alle sponsorizzazioni del Pd nei giorni di sabato e domenica e abbiamo riattivato le nostre”.




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