Salvini al citofono, Meloni: “Rischio emulazioni”, magari!

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“Una provocazione, ma c’è rischio di emulazioni”. Giorgia Meloni, un po’ a sorpresa, giudica così la “citofonata” di Matteo Salvini alla famiglia tunisina del Pilastro, quartiere periferico e degradato di Bologna. Il blitz elettorale del leghista, accompagnato da una mamma anti-droga molto nota nella zona, è diventato una diretta Facebook trasmessa poi anche in tv, non è piaciuta alla Meloni: “Il tema dello spaccio e dell’impunità è un tema che va affrontato – spiega la Meloni -. Salvini ci ha abituato a simili derapage, è un modo per denunciare il problema a istituzioni che spesso sembrano sorde. Quando si è una persona in vista, però, si rischiano emulazioni che non si sa dove possano arrivare”.

Si spera più in là di una citofonata, Gioggia.




2 pensieri su “Salvini al citofono, Meloni: “Rischio emulazioni”, magari!”

    1. Antani, i suoi commenti di solito sono sempre azzeccati e puntuali, ma questo sinceramente non lo ritengo alla sua altezza.
      Secondo me la citofonata di Salvini è solo una cafonata (De Sica figlio docet) a fini elettorali. Servono uomini e non ragazzini al governo ed è mia opinione che la Meloni abbia gli attributi tanto quanto, anzi forse di più, del buon Salvini (che a dirla tutta mi sa di furbetto dei poveri). Ovviamente stiamo parlando o di zuppa o di pan bagnato, perché sappiamo benissimo che questi pseudo sovranisti all’ acqua di rose servono fino a lì, ma non risolvono di certo il problema. Per risolvere il tutto dovremmo votare in massa Vox Italia ed applicare il loro programma, sempre che qualche potenza militare non ci nuclearizzi prima, cosa molto probabile visto il programma di Vox Italia.

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