Marocchino contro l’immigrazione: “vengono a spacciare, ne fate entrare troppi”

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”Non se ne può più. Arrivano con i barconi, anche chi non ne ha diritto, e lo Stato li abbandona. Il problema poi è degli italiani e degli immigrati che rispettano le regole. Gli italiani non sono razzisti, sono esasperati’ dagli irregolari che compiono reati’.

A parlare è Banni, immigrato arrivato in Italia oltre 20 anni che vive a Belluno. Che si definisce il “bellunese nero”.

”A Belluno si vive bene, le persone sono riservate ma dal gran cuore. Purtroppo però negli ultimi anni la situazione sta cambiando. E in peggio. Ditemi che guerra c’è in Sudafrica, in Senegal o Camerun”, afferma.

”In Francia e in Germania, ad esempio, le cose funzionano in modo differente. Ci sono regole dure. Bisogna studiare, imparare la lingua, fare esami. In Italia vengono e non sanno neanche scrivere”.

Il marocchino ammette con amarezza che in questi ultimi tempi l’odio contro gli immigrati è aumentato ma, dice, la colpa non è degli italiani ma di chi sfrutta il business degli immigrati. Che sono troppi.

Banni sottolinea che a Belluno arrivano per spacciare anche stranieri da altre località e che ormai la droga si trova ovunque. In passato, sottolinea, la gente che voleva fumarsi le canne doveva andare fino Padova per comprarsele. ”Adesso c’è tutto qua, anche in stazione, dove si vendono tutti i tipi di droga. Ma come è possibile? Ma stiamo scherzando? Queste cose prima non accadevano”. Banni è consapevole che spacciatori stranieri, spesso irregolari, entrano in azione e sfruttano le ingenuità e le fragilità dei ragazzini: ”Andate nei pressi della stazione: vedrete tantissimi stranieri aggirarsi lì”.

”Non è questione di essere razzisti, perché anch’io sono un nero di fatto – prosegue- Ma da quando sono entrati i migranti irregolari, a Belluno c’è di tutto”. La colpa, rimarca Banni, è soprattutto dello Stato: ”Li fai entrare e poi li abbandoni, magari gli dai 30 euro al giorno. Ai tg si vedono solo quando arrivati sui barconi. Ma non si vede quello che fanno dopo”.

”Loro magari lavorano, gli italiani no. Loro hanno la macchina, gli italiani no”. Per il “bellunese nero” ciò può provocare risentimento. ”Gli italiani non sono razzisti”, sottolinea Banni che suggerisce alla politica come muoversi. ”Limitare gli ingressi e fare controlli. Chi non ha diritto a stare qui deve essere prima curato e il giorno dopo condotto in aeroporto e rispedito nel suo Paese d’origine”. Se si fa così, si dice convinto Banni, ”girerebbero voci anche in Africa” e così anche gli altri che voglio partire con i gommoni capirebbero che sarebbe inutile. In sostanza, si chiede l’onesto cittadino, perché in Francia e Germania sugli irregolari si agisce in una maniera e in Italia no? ”Quella Francia- continua- che ha impoverito l’Africa”.

”Cosa pensi che faccia uno che ha impiegato anni per arrivare in Europa, percorso 2mila chilometri per arrivare solo fin in Marocco e poi farne altri su un gommone dove ha visto le persone morire? Qui su 200 persone ne arrivano 30. Secondo voi se gli danno l’espulsione questo se ne va?”, si chiede Banni che racconta di aver saputo di un ragazzo che per pagarsi il viaggio ha venduto casa ed è morto in mare.

Il ”bellunese nero” considera un grave errore la possibile sanatoria per gli immigrati irregolari in Italia, soprattutto se poi non seguirà un preciso piano di integrazione. ”Ho paura che in futuro ci possano essere problemi causati da chi viene qui. Bene che si tuteli chi è già in Italia ma poi basta”.

Troppi presunti sovranisti cercano nel buon immigrato una sorta di via libera per dire ciò che pensano. Questa è già forma di sudditanza culturale verso i buonisti. Di cui è affetto anche Salvini. Non ci serve il permesso di un immigrato per pensare e dire che l’immigrazione di massa è male.

Il problema è sempre il numero. In Italia, oggi, abbiamo almeno 2,5 milioni di immigrati di troppo. Non solo i clandestini. Ma anche un paio di milioni di immigrati che non lavorano. Abbiamo immigrati che prendono il reddito di cittadinanza, il che è un ossimoro, oltre che una coglionata.

Banni ha ragione. L’afflusso massiccio di elementi estranei crea una tensione che poi esplode. E a quel punto non si fa più distinzione, a quel punto ci vanno di mezzo anche quelli come lui.

Hanno probabilmente sbagliato i calcoli: la rana sta bollendo troppo velocemente, e si è resa conto. La rana, ora, sa.




2 pensieri su “Marocchino contro l’immigrazione: “vengono a spacciare, ne fate entrare troppi””

  1. Amici di Vox, avete pienamente ragione.
    Peraltro il “bellunese nero” che pure ha ragione parla pro domo sua, perchè ha capito, come molti altri regolari, che l’invasione migratoria obbligherà l’Italia a prendere finalmente misure drastiche a fare di tutta l’erba un fascio, limitando magari anche i permessi di soggiorno o imponendo regole più rigide e selettive per stare qui (e sarebbe ora!).
    Ma attenzione a ritenere che Salvini sia su questa linea d’onda dell’immigrato regolare che va bene. Anch’io l’avevo creduto, ma in realtà la linea del Capitano è molto più decisa per fortuna; quando descrive l’immigrato che può stare qui, dice che è uno con permesso regolare, che lavora, si integra, parla italiano e rispetta la nostra cultura e religione.
    A questo identikit corrisponde soltanto un immigrato americano o francese o forse qualcuno dall’est europeo.

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