Le sardine contro il ‘negro’ che distribuisce volanti per la Meloni

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A Bologna sono passate da poco le quattro di pomeriggio di domenica. Mentre in piazza VIII Agosto le Sardine si apprestano a iniziare il loro concertone, nella vicinissima piazza Nettuno Fratelli d’Italia distribuisce volantini per le elezioni regionali. Tra loro c’è anche Francesco Nadalini militante di 34 anni. All’improvviso si avvicina «un uomo intorno ai 45 anni», scatta un paio di foto al gazebo e «inizia a insultare tutti».

Niente di nuovo sotto il sole, in realtà. Visti i numerosi precedenti, l’episodio non farebbe neppure notizia se non fosse che Francesco è originario del Brasile, è scuro di carnagione e che l’aggressore in questione «aveva una sardina attaccata al petto». «Ha iniziato a dire: Fdi paga gli extracomunitari per fare campagna elettorale», racconta Nadalini al Giornale. «Poi mi ha chiamato negro».

«Le Sardine pensano che Fdi sia razzista, ma non è vero. In tanti anni di militanza non ho mai ricevuto offese da qualcuno di destra». Dai pesciolini, però, sì. «È assurdo che, senza conoscermi, chi si vanta di combattere l’odio venga a rivolgermi insulti razzisti solo perché non sono di sinistra». Poco dopo, peraltro, la scena si ripete. Al banchetto si avvicina un altro signore e, con fare stupito, sentenzia: «Non pensavo che anche quelli come voi dessero volantini di Fratelli d’Italia». «Quelli come voi», capito?

E’ noto che per la sinistra radical chic di tutto il mondo le ‘minoranze’ sono solo carne da cannone, mezzi da strumentalizzare e usare per guadagnare il potere. In realtà, alla fine, le ‘minoranze’ non saranno più tali e si sbarazzeranno anche dei radical chic.

Questo detto, non si è italiani perché si parla italiano o ci si comporta da italiani. E se ovviamente Francesco, adottato, non è un problema in un partito sovranista, lo diventerebbero migliaia di ‘Francesco’.

Perché, cosa difendi, se non sei più te stesso? Cos’è il sovranismo?




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