Il Pd spagnolo vuole 9 milioni di immigrati: “O diventeremo come il Giappone”

Condividi!

Vuoi mettere diventare come la Nigeria?

In Spagna un ministro del neo governo di estrema sinistra e di minoranza, guidato da Pedro Sanchez, ha chiesto di accogliere nei prossimi anni 8-9 milioni di immigrati. Stesse previsioni fatte in Italia dal Pd.

VERIFICA LA NOTIZIA

Secondo José Luis Escrivá Belmonte, il 59enne ministro per la Sicurezza sociale, inclusione e migranti, la Spagna deve attrarre “milioni e milioni di immigrati”, lavoratori stranieri che sarebbero “necessari nei prossimi tre decenni per mantenere il livello del mercato del lavoro”. Per Escrivá, in carica dal 13 gennaio, solo così si eviterà la “giapponesizzazione” dell’economia spagnola ma, ha aggiunto, “dovremo spiegarlo alla società”.

Per carità! Non vorrete ‘giapponesizzare’ la società: criminalità zero, città pulite e ordinate, niente baraccopoli. Non sia mai! Non vorrete investire nella robotizzazione della produzione invece di galleggiare nella stagnazione della produttività con l’importazione di milioni di africani che, un giorno, verranno comunque sostituiti dai robot e finiranno in una sorta di sottoproletariato etnico che dovrete mantenere o diventerà, come già oggi, iperviolento.

José Luis Escrivá, economista indicato dal Psoe, uno dei partiti della coalizione di sinistra al governo – insieme a Podemos, al Partit dels Socialistes de Catalunya e alla sinistra radicale di Izquierda Unida – ha affrontato l’argomento nel corso di un forum ministeriale sulla migrazione e l’integrazione, curato dall’Ocse e tenutosi a Parigi, durante il quale ha incontrato governanti del Canada (la viceministro all’immigrazione Catrina Tapley), della Costa Rica (la viceministro al lavoro e alla previdenza sociale Natalia Álvarez), della Svezia (la ministro all’Occupazione Eva Nordmark) e la commissaria agli affari interni della commissione Von der Leyen, la svedese Ylva Johannsson.

Secondo il bizzarro Escrivá, la Spagna non può permettersi l’accettazione passiva dell’invecchiamento demografico, come fatto dal Giappone, senza l’adozione di misure che aprano all’immigrazione o a politiche di promozione della nascita. Tutte cazzate. L’immigrazione come sostituzione etnica, oltre ad essere un crimine odioso, è anche economicamente un progetto stupido a corto respiro: perché deve andare avanti all’infinito come uno schema Ponzi, e non può, visto che il territorio è comunque limitato.

Alla domanda se ciò non implica un rischio di squilibrio per il mercato del lavoro stesso, Escrivà ha risposto che dipende dall’orizzonte che verrà considerato. “Ciò che è necessaria è una prospettiva a medio termine e una pedagogia adeguata”, mentre a breve termine la cosa più importante nella politica di immigrazione, secondo Escrivá, è “cooperare con i paesi di origine”. Una ‘pedagogia’: indottrinamento.

Ad Escrivá, che ha lavorato a lungo presso la Banca di Spagna e, in Europa, da consulente, ha partecipato in prima persona al processo di integrazione monetaria (arrivando a ricoprire la carica di capo della divisione politica monetaria della Banca centrale europea), ha risposto immediatamente Santiago Abascal, il leader del partito di destra Vox.

Su Twitter Abascal ha scritto: “mi chiedo quanto sia compatibile portare ‘milioni e milioni’ di immigrati da paesi in cui le donne vengono maltrattate e lapidate, con la sinistra che pontifica sugli spagnoli dicendo: ‘se un uomo non riceve educazione femminista dall’infanzia è un potenziale stupratore’”.




Vox

4 pensieri su “Il Pd spagnolo vuole 9 milioni di immigrati: “O diventeremo come il Giappone””

  1. E ci risiamo con l’autocensura, la sottomissione culturale che impedisce di dire le cose chiare e tonde, eppure in spagna non hanno avuto una micidiale guerra mondiale persa con cui è crollato il regime. Credo in Spagna dipenda dalla crudezza della guerra civile e dall’estremismo che si esercitò, da ambo le parti, in quegli anni.
    Ma questo non giustifica più il dover ricorrere a mezzucci per dire chiaro e tondo che l’importazione di milioni di immigrati è un crimine, punto, non c’è altro da aggiungere. Si può disquisire che dalle società tradizionali considerino ben poco la donna, o l’omosessualità sia severamente repressa, ma NON è per questo, o almeno non solo, che non bisogna importarne milioni. Non bisogna farlo perché è un crimine verso la Diversità umana, verso il patrimonio dei nostri antenati, che dovremmo cercare di lasciare, per quanto possibile, intatto alle generazioni future. Vorrei che tra mille anni ci saranno ancora italiani che vedendo le statue di antichi romani, o video e foto degli italiani di oggi, possano riconoscersi, e non nigeriani o barbuti pachistani che vedendo chi calcava prima questa terra ci irridano pensando a quanto siamo stati coglioni.

  2. Crollata la Fede anche la Spagna è diventata una fogna di femministe e finocchi!! A prescindere dall’esistenza o meno di Dio, la religione unica di Stato, nel nostro caso Cattolica, va resa obbligatoria, la gente deve essere costretta a pregare ore in ginocchio ed ad andare in chiesa, tutte le eresie vanno vietate pena a morte. Si elegga un Papa tradizionalista e si applichi il catechismo come legge assoluta. Poi se Dio non esiste, pazienza, ma la civiltà bianca occidentale sopravvive solo nel fervore religioso.

Lascia un commento