Immigrati assaltano agenti invocando Allah: “Vi uccidiamo”

Condividi!

Violenza nel carcere di Brescia, i detenuti islamici hanno assalito gli agenti penitenziari al grido “Allah Akbar”, Allah è grande.

VERIFICA LA NOTIZIA

La violenza dopo alcune richieste da parte di un carcerato, non esaudite dalle guardie. Subito è scattata la rivolta, con un immigrato cha ha iniziato a dare di matto scaraventando per terra tutto ciò che trovava in cella, arrivando anche a minacciare gli agenti con il piede di un tavolino e delle lamette. Poco dopo un altro detenuto si è unito all’aggressione, scagliandosi anche lui contro il personale di polizia penitenziaria.

Come spiegato in una nota divulgata dalla Funzione pubblica Cgil Polizia penitenziaria è stato un detenuto magrebino, trasferito precedentemente dal carcere di Cremona per violenze, a rendersi responsabile di altri disordini, questa volta nella casa circondariale Nerio Fischione di Brescia. Il suo complice, invece, aveva già minacciato di morte i poliziotti ed era quindi stato allontanato, accogliendo la richiesta della direzione. Durante l’aggressione i due avrebbero pronunciato la frase ormai tristemente nota : “Allah Akbar”, Allah è grande, inneggiando all’Isis.

Rarresentanti della Polizia penitenziaria hanno fatto sapere che “pochi giorni orsono aveva scritto al ministro della Giustizia e al capo del dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria stigmatizzando il comportamento di uno dei due detenuti che in una precedente carcerazione aveva minacciato di morte dei poliziotti penitenziari”.




Lascia un commento