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Ong spagnola esulta: vi abbiamo scaricato 60mila immigrati in 4 anni

Vox
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Il boss dell’Ong catalana Open Arms celebra l’ultimo sbarco, avvenuto poche ore fa:

Dando i numeri del totale di clandestini che la sua Ong ha traghettato in Italia – forse un anno anche in Grecia e Spagna ma non ne siamo certi – in soli quattro anni:

Questo trafficante umanitario ha portato a casa nostra oltre 60mila clandestini. Se pensate ad un’accoglienza media di 2 anni al costo di 35 euro al giorno per immigrati, avrete chiaro il danno economico fatto dal signorino. Oltre a quelli sociali: migliaia di spacciatori, stupratori, ladri, assassini e, bene che vada, clandestini, messi nelle nostre strade.

In una situazione normale verrebbe arrestato. Invece è libero di scorrazzare con la sua nave, tra l’altro illegale perché non autorizzata a questo traffico. E batte anche cassa.

Del resto Camps non ha mai celato i veri obiettivi del traffico. Obiettivi politici.

I clandestini “non sono felici perché sbarcheranno. Ma perché abbiamo sconfitto Salvini”., disse.

Il loro è un obiettivo politico. La destabilizzazione sociale dell’Italia. Per di più, in una situazione critica come l’attuale: questa è eversione. Non si capisce perché nessun magistrato arresti Oscar Camps e i suoi per associazione sovversiva.

A questi dei clandestini non frega nulla. Sono mezzi per un fine politico.

Ricordiamo che trattasi di Ong illegale che non torna in Spagna da mesi perché l’aspetta il sequestro e una multa da 900mila euro. Il governo italiano le ha concesso di fare base in Italia!

Secondo il deputato spagnolo di Vox ed ex generale della marina, Agustín Rosety Fernández de Castro, l’ong Open Arms pattuglia le coste libiche alla ricerca di barconi di clandestini con l’unico intento di scaricarli poi in Italia.

Perchè, sempre secondo il deputato spagnolo, questo per loro è un vero business e grazie a questo ottengono sovvenzioni private e pubbliche.

Dei circa 3,5 milioni ricevuti dal 1 Settembre del 2017 al 1 Settembre del 2018 circa il 90% proviene da donazioni private ( delle quali l’associazione del finanziere Soros fa la parte del leone) ed il 10% deriva da aiuti istituzionali. Proprio a tal proposito sta destando, in queste ore, molto clamore la notizia secondo cui i municipi di Madrid e di Barcellona avrebbero sovvenzionato la Ong con 700.000 euro per effettuare il recupero di immigranti illegali, contravvenendo a quelle che sono le regole di Bruxelles e dei governi spagnoli ed italiani.

La nave “Open Arms” non è abilitata al salvataggio, per questo rifiuta il ritorno in Spagna, l’attendono confisca e multa da 1 milione di dollari.

Il direttore di Frontex Fabrice Leggeri ha accusato la “Open Arms” di essere “ una associazione a delinquere per facilitare la immigrazione clandestina.” La ex sindaca di Madrid Manuela Carmena solo nel 2017 finanziò la fondazione “Pro Activa Open Arms” con più di 70.000 euro con il proposito di finanziare il recupero di immigranti che transitano sulla rotta Libia-Italia. La risoluzione porterebbe la firma di Javier Martin Nieto vicedirettore generale della cittadinaza, per conto e nome della sindaca. Allo stesso tempo, solo dal sindaco di Barcellona, Allo stesso tempo dalla sindaca di Barcellona Ada Colau, l’ONG ha ottenuto nel 2019 una sovvenzione di 497.020 euro per il progetto “Protecció per presència, rescat humanitari i comunicació d’emergència”. In questo modo, si finanziava un terzo della missione di 1,4 milioni. A questa cifra, secondo alcuni media catalani, vanno aggiunti circa 100.000 euro del precedente esercizio 2018. Sembra evidente perciò come tutte queste sovvenzioni, secondo quanto denunciato anche dalle forze di opposizioni in giunta municipale, siano irregolari, considerando anche che la Open Arms ha subito già due confische dal governo italiano. Inoltre sia Spagna che Italia hanno multato la medesima Open Arms, per quella che viene considerata a tutti gli effetti una azione illegale di trasporto di clandestini dalla Libia alle coste italiane e spagnole. D’altra parte la fondazione spagnola creata dal catalano Oscar Camps, da sempre rifiuta di rendere pubblici i propri conti, pur maneggiando grandi quantità di denaro.

Secondo quanto riferisce il giornale spagnolo OkDiario, lo stesso Camps pagherebbe 4000 euro al mese per due mutui accesi alla Deutsche Bank, per finanziare l’acquisto di un chalet di lusso, con piscina e palestra personale, poco fuori Barcellona, e una palazzina a Girona:

Fondatore Ong Open Arms ha 3 lussuose ville: trafficare clandestini rende milioni

Solo nell’ultimo anno da organizzazioni spagnole avrebbe ricevuto, infatti, quasi 1 milione di euro. Buona parte di questo denaro proviene dal Fons Català de Cooperació al Desenvolupament (Fondo catalano per la cooperazione allo sviluppo), un ente pubblico formato dall’unione di 287 consigli comunali catalani, 14 consigli regionali e quattro consigli catalani, tra gli altri. Secondo il suo statuto, la sua missione è di finanziare azioni umanitarie con denaro proveniente dalle casse comunali “nei villaggi dei paesi più svantaggiati”.

Nel 2018, Proactiva Open Arms ha ricevuto sovvenzioni dal Fondo catalano per le operazioni di “salvataggio marittimo” nel Mediterraneo centrale, sulla rotta di Malta, nell’ambito della missione nota come Astral. La maggior parte dei comuni partecipanti fa parte del movimento per l’indipendenza in Catalogna.