Emilia, Sardine gettano la maschera: “Se vince la Lega ci tagliano i fondi”

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Dopo l’ammissione dell’ideologo riccioluto, tocca alla sardina Trappoloni svelare il motivo della discesa in campo: i fondi alle loro associazioni che il Pd distribuisce a mani basse.

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Giulia Trappoloni è il volto femminile della banda dei quattro che ha creato, su mandato del Pd, il movimento delle Sardine. Un nome che è tutto un programma.

Intervistata dal Corriere esce allo scoperto.

Volete salvare Bonaccini.
«Ci siamo mossi per bloccare Salvini e questo significa indirettamente sostenere il governatore uscente, che apprezziamo per il lavoro che ha fatto. Ma volevamo soprattutto dimostrare che la partita non era già chiusa. Non volevamo che l’Emilia-Romagna finisse a Salvini senza che ci fosse battaglia».

La Lega governa già diverse Regioni. Dov’è il pericolo?
«Noi facciamo politica con le associazioni, con il volontariato, con gli enti intermedi. Un certo tipo di amministrazione può lesinare i fondi a questi soggetti».

Cosa le fa paura di Salvini?
«La diffidenza verso gli immigrati, la poca umanità verso chi lascia il proprio Paese per cercare un futuro».

Il presidente del Consiglio Conte ha detto che vi vorrebbe incontrare.
«Se ci invita a Palazzo Chigi ci andiamo volentieri».

Se in Emilia-Romagna vince la Borgonzoni…
«Scappo in Portogallo… Battute a parte, vorrà dire che dovremo raddoppiare gli sforzi perché la battaglia è più dura di quanto pensavamo».

In una eventuale giunta Bonaccini bis ci potrà essere un assessore Sardina?
«A titolo personale sì, in nome nostro no».

Giulia, lei per chi vota?
«Sono una donna di sinistra».

Che ruolo ha nelle Sardine?
«Mattia è l’ideologo, Andrea l’equilibratore, Roberto cura la logistica, io sono l’entusiasta».

Ecco, quello coi riccioli è l’ideologo. Possiamo anche chiuderla qui.




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