Governo riapre la mangiatoia dei migranti: una catena di ‘hotel’ per ospitarli

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Riapre la catena di ‘hotel per profughi’ chiamata SPRAR: case, hotel, strutture ricettive e appartamenti destinati all’accoglienza dei clandestini. Basta che chiedano asilo.

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Matteo Salvini l’aveva chiusa, ora il Pd riapre la mangiatoia dello Sprar, la catena di hotel per finti profughi che viene definita Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Che per anni ha ospitato centinaia di migliaia di nigeriani, senegalesi, ghanesi, pakistani, bengalesi e tanti altri clandestini che il Pd aveva trasformato in profughi con la famigerata e inesistente in altri Paesi ‘protezione umanitaria’: quella che trasformò Oseghale da clandestino in ‘profugo’. Non hanno vergogna.

Non a caso, questa delirante iniziativa fa il paio con l’idea di rimettere la famigerata protezione umanitaria: devono foraggiare le coop che poi foraggiano il partito.

Il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle – con la sponda di Italia Viva e di Liberi e uguali – avrebbe trovato l’intesa per rimettere in carreggiata il sistema per i profughi, riaprendo la porta al flusso degli scrocconi afroislamici.

A darne l’annuncio il responsabile morale del crollo del Ponte Morandi, oggi capogruppo Pd alla Camera dei deputati, Graziano Derio: “Possiamo reintrodurre lo Sprar perché su questo i 5 stelle sono d’accordo ma dobbiamo pretendere che la gestione di questo passaggio va fatta su principi che non sono mediabili”.




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