Immigrati ingolfano tribunali: il trucco dei ricorsi infiniti per rimanere in Italia

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L’idea che un clandestino, perché di questo parliamo quando si parla di un nigeriano o pakistano arrivato con un barcone che si trasforma in ‘richiedente asilo’ solo perché lo chiede, è degna di un Paese allo scatafascio.

In un Paese serio si stila una lista di Paesi, aggiornata ogni mese, e fuori quella lista di Paesi in guerra, chi è cittadino di altri non può nemmeno chiedere asilo. Non lo prevede la Costituzione? Si fotta, la si cambia, è stata scritta in un’epoca storica dove chiedevano asilo dissidenti non orde di fancazzisti.

Ovviamente, i ricorsi li pagate voi.




Un pensiero su “Immigrati ingolfano tribunali: il trucco dei ricorsi infiniti per rimanere in Italia”

  1. i clANDESTINI SE VOGLIONO L’AVVOCATO SE LO DEVONO PAGARE, UN ALTRO MODO SAREBBE CHE I MAGISTRATI SE FOSSERO INTELLIGENTI DOVREBBERO LIQUIDARE GLI ONORARI DEGLI AVVOCATI A 5 EURO AL GIORNO COSI NESSUNO DI LORO LAVOREREBBE GRATIS, E I CLANDESTINI SAREBBERO COSTRETTI A CHIEDERE L’ELEMOSINA A BERGOGLIONE PER PAGARSI LORO L’AVVOCATO, TERZO UNA VOLTA CHE LA PRATICA E’ STATA RESPINTA ESSENDO ABUSIVO DEVE ESSERE PORTATO E SE NECESSARIO A CALCI IN CULO FUORI DALL’ITALIA, SE VUOLE A SPESE SUE DALL’ AFRICA POTRA’ FARE CAUSA ALL’ITALIA MA A SPESE SUE— AL SI FINIREBBE CON INTASARE I TRIBUNALI, SE PROPRIO NON C’E’ MODO CHE SI MILITARIZZI QUESTA CHE è UNA INVASIONE CON TRIBUNALI MILITARI, QUELLI IN MEZZA GIORNATA RESPINGEREBBERO 1 MILIONE DI PRATICHE

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