Salvini non si rende conto di celebrare la sostituzione etnica a Novellara: i leghisti col turbante

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E niente, viva i milioni di immigrati regolari che ci stanno sostituendo. A Novellara, invece di robotizzare la mungitura come nei Paesi avanzati, ci sono i sikh, Salvini è contento:

Non pensavamo nelle tradizioni emiliane, Salvini, fosse compreso il turbante.

Se non comprende che il barcone è solo la punta, minuscola, di un iceberg gigantesco, tanto vale che vinca il Pd. Almeno porterà la situazione al punto di rottura oltre il quale la popolazione dovrà agire in proprio.

Ovviamente il problema non sono quattro sikh, sono meglio che i musulmani e ci stanno anche simpatici, il problema è quando in una piccola cittadina diventano migliaia:

Oltre un certo numero, anche gli svedesi diventano un problema. Fatta a Messina la foto avrebbe avuto altro senso, fatta a Novellara è come averla fatta con dei cinesi a Prato: sveglia.

Lui e la Lega sono la grande speranza di questo Paese: ma il popolo non ha firmato una cambiale in bianco.




8 pensieri su “Salvini non si rende conto di celebrare la sostituzione etnica a Novellara: i leghisti col turbante”

  1. Ben vengano i cinesi, mentre sulla razza degli Indiani non ho veramente idea… Assurdo che un italiano preferisca fare il cameriere a Londra piuttosto che il vaccaro in Emilia, questo e’ forse il vero problema, ossia che la propaganda degli Ebrei ha rimbambito la gente. Basti pensare che si crede l’aborto un diritto, qualdo altro non e’ che la consacrazione a cessò della donna.

  2. Questo è il problema fondamentale, che la Lega parla solo di qualità dell’immigrazione, ribadendo che lo é quella regolare, ma trascura l’aspetto quantitativo, che in questo caso è quello più importante. Tutto questo perché i due governi Berlusconi dei decenni scorsi – di cui anche la Lega ha fatto parte esprimendo anche ministri – non hanno smantellato il Decreto Flussi del 1998 introdotto dalla sinistra. Ed oggi, a causa del Decreto Flussi e dei ricongiungimenti familiari, abbiamo masse consistenti di immigrati regolari residenti provenienti da Africa e Asia, non assimilabili.

  3. Sottoscrivo le considerazioni dell’articolo, aggiungo però una considerazione pratica: molti dei nuovi arrivati finirà che ce li teniamo comunque, l’importante è fermare gli arrivi e i ricongiungimenti, incoraggiare i rientri un po’ con la carota e un po’ col bastone, cogliere al balzo ogni segno di ostilità e farne ragione di immediato ritiro dei documenti concessi (anche cittadinanze acquisite) ed espulsione. Poi, non sono tutti brutta gente, basta che non siano troppi e volino basso. Certo prevenire sarebbe stato molto meglio che curare… Sono pure convinto che, con una gestione assennata (che non può prescindere dalla fermezza) fin da subito, oggi non saremmo neppure qui a parlarne e potremmo invece dedicarci agli altri problemi di fondo che, da una parte hanno consentito il piano di sostituzione etnica, dall’altra a causa di esso si aggravano. Per gestione assennata intendo, oltre a quanto già detto, numero chiuso non di arrivi ma di presenze sul territorio, concordato con i singoli Paesi di origine, subordinato a considerazioni di compatibilità etnica e culturale ed accordi di reciproco vantaggio. Carta di soggiorno per vent’anni prima di poter chiedere cittadinanza, fino ad allora diritti sociali ma zero diritti politici, nessuna ipotesi di ius soli et similia. Attenzione anche ai matrimoni, troppi quelli falsi, e troppo spesso anche quelli veri sono un disastro. Poteva funzionare, e forse ancora: a queste condizioni la maggior parte… parte.

    1. Smaltita la sbronza, chiarisco che pure un bel rastrellamento di massa cominciando da Arabi e Negri non sarebbe fuori luogo, visto che di danni collaterali ne abbiamo già subiti troppi a causa dell’accoglienza, oggi a me domani a te. Non è quello che avrei voluto, ma qunado ci vuole ci vuole. Ma ci tocca tenere conto delle probabili conseguenze. Senza unità d’intenti, sia interna che in tutta Europa, temo che sarebbe una fregatura: ci lascerebbero fare un po’, perchè fa comodo anche anche agli altri, poi sarebbe pioggia di accuse, embarghi, sanzioni, corti internazionali e quant’altro fino al cambio di regime. Bisognerà essere inattaccabili anche su quel fronte.

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