Ong straniere assediano l’Italia: nuove missioni, record di sbarchi

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Più sbarchi nella prima settimana di gennaio di quanti ce n’erano stati lo scorso anno in tutto il mese

Anche la nave dell’ong spagnola Open Arms ha lasciato il porto di Siracusa.

Ad annunciarlo è stata la stessa ong su Twitter: “La Open Arms ha lasciato il porto di Siracusa – si legge nel tweet – Inizia la missione 74. Buona proa”.

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Proprio la Open Arms è stata protagonista dell’ultimo episodio di tensione tra l’esecutivo Conte I, al cui interno Matteo Salvini ricopriva la carica di ministro dell’interno e di vicepremier, ed un’organizzazione non governativa. In particolare, nello scorso mese di agosto dal Viminale è arrivato il divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane indirizzato proprio alla Open Arms.

La nave quindi è rimasta per diversi giorni nei pressi di Lampedusa, mentre a Roma al contempo si consumava la crisi di governo che ha portato alla fine dell’esperienza dell’esecutivo gialloverde. Il 20 agosto, giorno delle dimissioni di Giuseppe Conte dal suo primo incarico, il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio è salito a bordo della Open Arms per verificare la situazione.

A seguito di quell’ispezione, è stato deciso il sequestro della nave ed il suo ingresso a Lampedusa dove i migranti sono poi sbarcati. La nave è rimasta nel porto di Porto Empedocle per diverse settimane, sia per il fermo dovuto al sequestro che per quello amministrativo.

Ancora oggi il caso della Open Arms appare di attualità, visto che nei prossimi giorni si dovrebbe avere la decisione del tribunale dei ministri di Palermo su una possibile indagine a carico di Matteo Salvini:

Open Arms, vogliono processare Salvini: atti di nuovo al Tribunale dei Ministri

E’ paradossale che si indaghi Salvini e non, invece, Patronaggio, che fece il solito sequestro farsa poche ore prima che una nave militare spagnola arrivasse a prendersi i clandestini. Esito: sono rimasti tutti in Italia, a spese dei contribuenti. Non è danno erariale?

E la nave dei trafficanti umanitari tedeschi di Sea Watch, liberata dal governo solo pochi giorni fa:

SeaWatch, è stato Governo a dissequestrare la nave di Carola Rackete

Ha annunciato di aver portato a termine il recupero di oltre 60 clandestini prelevati a meno di 24 miglia dalle coste libiche. La loro imbarcazione era stata avvistata da Moonbird, l’aereo della Ong che avvista i clandestini in mare e parte, illegalmente, dall’Italia.

Voli illegali a caccia di clandestini: deputato PD sapeva e non ha denunciato – VIDEO

“Poco prima Sea Watch aveva documentato l’intercettazione di due gommoni, le cui persone sono state riportate in Libia”, ha anche scritto l’organizzazione su Twitter aggiungendo che seguiranno aggiornamenti.

Ed è boom di sbarchi. La situazione sta tornando ‘lentamente’ a prima di Salvini. Ad oggi siamo già ad oltre 300 clandestini contro gli zero sbarcati quando c’era Salvini (2019) e con trend che torna a flirtare con il primo semestre del 2018:

Intanto, questa mattina, altri trenta clandestini curdi di diverse nazionalità tra iraniani, iracheni, afghani, turchi, siriani e un ucraino (lo scafista) sono stati raccattati in mare a Santa Maria di Leuca. La loro imbarcazione è stata intercettata da un Roan della Guardia di Finanza, un motoscafo cabinato. A bordo, c’era anche una donna, un presunto minore.
Tutti in buone condizioni di salute, una volta giunti in porto sono stati visitati dal personale del 118 e assistiti da volontari della Croce Rossa, per poi venire trasferiti al centro di prima accoglienza di Otranto.

Sono già due sbarchi in zona dalla Turchia dall’inizio dell’anno. Il primo:

PRIMO SBARCO DELL’ANNO: 60 ISLAMICI INVIATI DA ERDOGAN IN PUGLIA

Il 5 gennaio scorso erano invece arrivati presso le coste salentine 33 clandestini, sempre di etnia curda, salpati dall’Albania. Due giorni prima, altri 60 erano giunti a Santa Maria di Leuca in barca a vela. Questa erano partiti dalla Grecia.




Vox

Un pensiero su “Ong straniere assediano l’Italia: nuove missioni, record di sbarchi”

  1. La personalità del giorno è l’economista ebreo russo Paul Krugman, che ha dichiarato di aver trovato della cacca nelle sue mutande aggiungendo che sicuramente è stata messa lì da degli hacker Russi affiliati al giro dei matti di Q Anon.
    Se son rose fioriranno.

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