I senzatetto italiani sfrattati da immigrati: “Vostri cani sono impuri, via dal dormitorio”

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I ventimila senzatetto italiani sono due volte discriminati. Oltre alla loro tragica condizione, sempre più spesso frutto di problemi che potrebbero capitare a tutti noi e non di una ‘scelta di vita’, si vedono anche messi in secondo piano rispetto agli immigrati.

Ad esempio, vale la pena ricordare la storia dei senzatetto italiani che ogni sera si rifugiavano in un container di circa 12 metri quadrati con i loro 5 cani, in zona Quarto Oggiaro, a Milano. Perché per loro non c’era posto nei ricoveri: erano e sono riservati agli immigrati.

Un’inchiesta giornalistica del giornale locale raccontava:

Per usare il bagno occorre lasciare il rifugio e percorrere all’addiaccio un centinaio di metri per raggiungere l’ edificio adiacente in cui sostano decine di immigrati, che lì, nell’unico dormitorio della città aperto ai senzatetto con animali, i cani non ce li vogliono perché li considerano impuri.

Ecco perché Christian e Giovanna, Sara e Luca, Alberto e Santina, si sono dovuti trasferire in quella scatola di alluminio con i loro amici a quattro zampe: sono stati sfrattati dagli immigrati islamici.

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«Questo non è un posto molto sicuro, ma è pur sempre un riparo. Qualche sera fa due ospiti del dormitorio si sono accoltellati, le risse non mancano, i litigi sono quotidiani, tuttavia dormire per strada è peggio. Quando passavo la notte sul marciapiedi, mi hanno anche rubato il cane. Poi Tony è riuscito a tornare da me, siamo insieme da undici anni», racconta Christian, 40 anni, mentre abbraccia il suo dobermann.

«I cani vengono rapiti per addestrarli ai combattimenti clandestini, o per essere venduti ai ristoranti cinesi», afferma Christian con convinzione. Santina, 45 anni, donna distinta ed elegante, annuisce stringendo la sua cagnolina Shiva di appena 4 mesi, ferita al naso proprio da un cane lottatore che l’ ha aggredita l’ altro ieri. Santina e suo figlio Alberto, 27 anni, si sono ritrovati scaraventati sul marciapiede un mese fa. Da Brescia sono venuti a Milano e da qualche giorno condividono il container con tutti gli altri.

«Quando non hai nulla e cerchi di andare avanti come puoi, sei più portato ad aiutare chi è in difficoltà e a comprenderlo», spiega Christian.

E oggi la situazione non è cambiata. I senzatetto italiani vengono dopo gli immigrati. Non solo dopo i quasi 100mila ospitati tutt’oggi in hotel, anche rispetto ai loro ‘colleghi’ che vivono per strada perché nessuno li ha invitati in Italia.

Già è vergognoso che italiani finiscano per strada mentre i fan dei sacchetti di plastica piazzano oltre 200mila (cifre aggiornate) in hotel e appartamenti. E organizzano anche ponti aerei per farne arrivare altri 10mila. Ma alla vergogna si aggiunge altra vergogna, a sapere che poi vengono cacciati anche dai dormitori, nella Milano piddina, perché per i migranti i loro cani sono esseri impuri.

Qui, di impuro, c’è solo il PD. Che deve essere politicamente annientato.




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