Messa di Natale tra le macerie per i terremotati: 300 milioni di euro di tasse per ricostruire le chiese al Vaticano

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Messa di Natale a Norcia tra le macerie della concattedrale di Santa Maria Argentea, pesantemente ferita dai terremoti di tre anni fa.

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L’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo ha sottolineato che la “celebrazione può essere ancora un grido di dolore e di speranza: dolore per il prolungarsi dell’attesa che affievolisce fino a spegnerli sogni e progetti; speranza che, nonostante tutto, mantiene viva la fiducia nell’uomo e nella sua capacità di lavorare efficacemente per l’edificazione del bene comune, al di fuori e al di sopra di interessi e fazioni”.

Già, ma voi perché non ricostruite le chiese invece di spendere soldi in accoglioni?

Il governo ha approvata l’Ordinanza attuativa per il secondo piano di ristrutturazione dei beni culturali delle zone terremotate. L’approvazione era stata assicurata dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una riunione con i Vescovi delle diocesi terremotate del Centro Italia.

L’Ordinanza ha una copertura di 300 milioni di euro; fisserà le modalità per l’avvio della ricostruzione di circa 600 chiese, rispetto alle 3 mila danneggiate dal sisma.

Le chiese vanno ricostruite, ma sarebbe opportuno che le ricostruisse la Chiesa con i soldi dell’8 per mille, che ammontano ad oltre 1 miliardo di euro l’anno. Così, lo Stato potrebbe concentrarsi sulla ricostruzione di case e strutture pubbliche.

Ma questi, quando c’è da pagare, si voltano, sempre, dall’altra parte.




Vox

Un pensiero su “Messa di Natale tra le macerie per i terremotati: 300 milioni di euro di tasse per ricostruire le chiese al Vaticano”

  1. Quell’8 per mille che monte dei paschi paga ancora al vaticano.
    Ma mps e’ stata ricapitalizzata con i soldi degli italiani e non e’ banca pubblica ma privata!
    I giorni muti.
    Mattarella il mes ,la legge di bilancio neanche passata per il parlamento..dove sei mummia!

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