Tunisini contro poliziotti, agguato e gomme tranciate: liberi, rivolevano i soldi della droga

Vox
Condividi!

Un tunisino di 37 anni è stato arrestato al termine di una concitata e pericolosa operazione della polizia. I fatti si sono verificati in un condominio di sei piani dal quale è partita la chiamata alla polizia da parte di una donna secondo la quale due uomini, dopo aver divelto il citofono dell’abitazione, avevano tentato di entrare forzando la porta di ingresso.

VERIFICA LA NOTIZIA

Quando gli agenti sono arrivati sul posto e stavano raccogliendo la testimonianza della donna, un tunisino ha fatto irruzione, furibondo, nell’appartamento tentando di aggredire proprio la donna.

Ai poliziotti – udite, udite – ha spiegato di “essere stato truffato in una compravendita di stupefacenti”. Ormai non hanno vergogna.

L’africano ha raccontato di avere versato 2.000 euro alla donna ma di avere ricevuto in cambio del semplice bicarbonato.

Il tunisino poi ha sfogato la sua rabbia contro i poliziotti rei, secondo l’immigrato, di non assisterlo nella ‘truffa’ subita.

Vox

Alla fine lo hanno fermato e hanno deciso di portare sia lui che la donna in commissariato.

Quando sono scesi in strada, è però entrato in scena un altro magrebino, che prima ha insultato i poliziotti e poi ha cercato di liberare il connazionale lanciando contro poliziotti e carabinieri, giunti a supporto, bottiglie di vetro e un coltello a serramanico. Il tunisino che era stato fermato ha provato a divincolarsi per fuggire e ne è nata una colluttazione. E’ stato bloccato. Mentre l’altro è incredibilmente riuscito a fuggire. Nella fuga ha anche spaccato la vetrina di un negozio. Sparare è proibito.

Un’altra sorpresa per gli agenti di polizia che hanno trovato le gomme dell’auto sgonfie.

Alla fine, l’arresto e stamattina l’udienza, al termine della quale, dopo aver patteggiato due anni, anche l’unico tunisino arrestato è tornato in libertà.

Stato di merda.




Un pensiero su “Tunisini contro poliziotti, agguato e gomme tranciate: liberi, rivolevano i soldi della droga”

  1. Ancora qualche mese con i kompagni al governo e gli stupratori denunceranno le donne che non si lasciano violentare, i ladri avranno la mutua ed i parenti delle vittime di omicidio dovranno pagare il disturbo agli assassini.

I commenti sono chiusi.