Camilla e Gaia uccise, Pietro positivo alla droga: e vogliono legalizzarla

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La droga fa male. La droga uccide. Anche quella ‘light’ che, comunque, rallenta i riflessi con l’uso a lungo termine anche a basse dosi.

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Positivo ad alcol e, soprattutto, droga. Gli esami eseguiti in ospedale nella notte su Pietro Genovese hanno dato questo risultato per il figlio del regista Paolo Genovese che, la scorsa notte, ha travolto e ucciso due 16enni a Corso Francia, Roma, nei pressi di Ponte Milvio.

Le due vittime sono Camilla Romagnoli e Gaia Von Freymann.

La notizia della positività dei test effettuati su Genovese, 20 anni, è stata data dalla polizia di Roma Capitale, che ha poi precisato che “solo i successivi esiti degli ulteriori esami, che perverranno nei prossimi giorni, potranno stabilire i parametri, tipologia e il livello delle sostanze rinvenute”.

Il ragazzo si è fermato a prestare soccorso. Inutilmente.

E poi ci sono dementi che vogliono vendere questa roba nei negozi, così da fare lo stesso che è stato fatto con le slot e le scommesse: ampliare il bacino dei ‘dipendenti’.




6 pensieri su “Camilla e Gaia uccise, Pietro positivo alla droga: e vogliono legalizzarla”

  1. Il problema è che le ha uccise un italiano, fosse stato il solito immigrato sarebbe stata ordinaria amministrazione. I nostri giovani si stanno autodistruggendo e nessuno fa un cazzo per bloccare l’emorragia.

    Una Patria, dal Rodano al Carnaro.

  2. Si dice che il semaforo fosse rosso per i pedoni e che le due abbiano addirittura scavalcato un guard-rail per la fretta di attraversare, oltre ad essere state investite da altri due veicoli. Brutta disgrazia, ma alle volte la verità sta nel mezzo.

    1. infatti ma fa più notizia individuare un assassino stradale italiano.
      Poi non è detto che le due durante la spericolatezza non fossero intente a navigare in Internet come da foto. E’ anche abbastanza normale per la gioventù digital-decerebrata di oggi. Magari tutti e tre, investitore ed investite, stavano chattando tra di loro…

      1. Già: stamane aggiungo che gli esami li hanno fatti a lui ma magari dovrebbero farli anche alle due; poi rettifico la questione “semaforo” – il guard-rail c’è perchè lì non è un passaggio pedonale e il semaforo esiste solo per le automobili ed era verde.

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