Sardine in piazza a Roma puzzano di vecchio: Bella Ciao al posto dell’Inno di Mameli

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Si propongono come il nuovo che avanza ma le sardine in piazza a Roma puzzano già di vecchio. La solita solfa tra Anpi, Bella Ciao e vecchie ciabatte della ex sinistra radical chic.

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Ad aprire l’adunata delle sardine, invece dell’Inno di Mameli, la canzone cult della ex sinistra. Solo dopo, come un fastidioso obbligo, l’inno nazionale.

“Siamo i partigiani del 2020” dicono le Sardine dal palco di piazza San Giovanni a Roma per il “Sardine day”. “Ci siamo riappropriati di piazza San Giovanni”, dice al microfono uno degli organizzatori. Carla Nespolo, presidente dell’Anpi, ha preso la parola per portare il suo “solidale saluto” alla piazza: “Speranza è la parola che ci unisce. Lotta e speranza, futuro e presente da migliorare. E’ venuta da voi una grande ventata di speranza e impegno democratico. Odio gli indifferenti, e io lo voglio dire forte: l’Anpi è con voi, i partigiani e le partigiane sono con voi. La Costituzione è il nostro faro e la nostra guida” ed “è antifascista, come vollero i costituenti”. “Non è lecito a nessuno diffondere il razzismo, respingere le persone in base al colore della pelle, essere antisemiti”, aggiunge.

Quindi continua, “credo che a questo punto sia d’obbligo una canzone”. Ecco allora che parte Bella Ciao intonata dai simpatizzanti, seguita dal coro “ora e sempre resistenza”.

E, solo dopo, come se fosse un fastidioso obbligo, è il turno dell’Inno di Mameli.




2 pensieri su “Sardine in piazza a Roma puzzano di vecchio: Bella Ciao al posto dell’Inno di Mameli”

  1. Mio Dio che adunata di coglioni!!!!
    Qualche stronzo si alza e organizza tramite facciadicazzobook una manifestazione contro Salvini, dice :”Quanti siamo!!Siamo stretti come sardine…ecco!Ci chiameremo così!”.
    Ma vaffanculo!
    Secondo atto, NON siamo un partito!E poi esce che sono tutti kompagni e cosa cantano?
    Troietta ciao!
    Questi sono da studiare in laboratorio!Uno scarafaggio ha più qi di tutti loro messi assieme!

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