Immigrato si fa arrestare: “Preferisco passare Natale in carcere a spese degli italiani”

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L’immigrato, un 34enne tunisno, ha consegnato ai carabinieri 32 palline di cocaina. Il suo scopo era trascorrere le feste al caldo e con pasti assicurati: vitto e alloggio a spese dei contribuenti italiani. A proposito di risorse.

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“Dovete arrestarmi, ho molta droga con me”. Così il tunisino si è presentato ai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bergamo. Ed è finito in carcere con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

E questo lo ha fatto felice, perché essere arrestato era proprio il suo scopo: “Voglio trascorrere il Natale in carcere, al caldo”, ha spiegato infatti prima di consegnare ai militari dell’Arma la droga. E i carabinieri, stupiti dalle parole del tunisino, non hanno potuto far altro che arrestarlo per detenzione di sostanze stupefacenti.

Alcune sere prima, il tunisino si trovava alla stazione ferroviaria di Bergamo, ritrovo di spacciatori e malviventi. Intercettato dalle forze dell’ordine era stato fermato e sottoposto a un controllo d’identità. E così è stato arrestato per reingresso illegale in Italia (era già stato espulso). Ma la mattina successiva, dopo il processo per direttissima, è stato rimesso in libertà. Roba da matti, invece di metterlo sul primo aereo.

E così, lui, ha deciso di farsi mantenere: lui voleva essere arrestato a tutti i costi. Così ha deciso di mettere in atto un piano per raggiungere il suo scopo. In preda alla rabbia, ha prima distrutto i finestrini di due auto parcheggiate in strada. Poi ha acquistato della cocaina a credito da un connazionale. Con la droga in tasca ha infine raggiunto di nuovo la stazione della città. Lì si è avvicinato ad una guardia giurata e ha chiesto di dare l’allarme alle forze dell’ordine. “Chiama subito i carabinieri, ho con me tanta droga e devono arrestarmi”, ha dichiarato il tunisino. Stupito dalla strana richiesta, il vigilante ha avvisato i militari che sono giunti sul posto poco dopo. Arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, l’uomo è stato così portato in carcere.

E così il piano del tunisino è andato a buon fine. Molto meglio stare al caldo, anche se dietro alle sbarre di una cella, ma con tutti i pasti assicurati.

Rimandarlo al caldo in Tunisia no?




Vox

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