Il programma choc delle SARDINE: togliere i social a Salvini

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Allucinanti le proposte lette dal palco di San Giovanni dal leader delle sardine Mattia Santori.

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Ecco ciò che ha detto Santori leggendo la piattaforma del movimento: “Pretendiamo che chi è eletto vada nelle sedi istituzionali a fare politica invece di fare campagna elettorale permanentemente. Che chiunque ricopre la carica di ministro comunichi solo sui canali istituzionali. Pretendiamo trasparenza nell’uso che la politica fa dei social. Che il mondo dell’informazione si avvicini alla verità e traduca questo sforzo in messaggi fedeli ai fatti. Che la violenza venga esclusa dai toni della politica in ogni sua forma, che la violenza verbale venga equiparata alla violenza fisica. Chiediamo di abrogare il decreto sicurezza”.

Allucinanti proposte accolte al grido “libertà, libertà” – Una piattaforma che lascia perplessi, accolta dal grido “libertà, libertà”. Libertà sarebbe limitare l’uso dei social? Oppure controllare la stampa? O ancora trattare giuridicamente alla stessa stregua una violenza fisica e un’ingiuria? O impedire che Salvini si faccia selfie e li posti sui suoi profili social? Ancora più inquietante il fatto che il capo del Pd Zingaretti abbia definito “belle” le proposte lanciate dalla piazza di Roma.

In pratica questo leaderino riccioluto di una minoranza celebrolessa di pippaioli vuole togliere a Salvini e Meloni l’uso dei social! Perché sono troppo efficaci e tolgono ai media il loro ruolo di ‘mediatori’ e quindi manipolatori comunicando direttamente con il popolo.

Queste sardine sono il contrario del mondo moderno plasmato sul web: sono la vecchia censura in abiti nuovi.

E poi, tanto rumore mediatico per nulla. O quasi:

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Un pensiero su “Il programma choc delle SARDINE: togliere i social a Salvini”

  1. Allo stato attuale Salvini e Meloni sono all’opposizione, non ricoprono alcun incarico di ministro, per cui anche se la loro proposta fosse applicata, lo potrebbero fare lo stesso. Sono d’accordo sul fatto che quando si ricoprono incarichi di governo bisogna agire attraverso canali istituzionali, che possono essere anche quelli social, e che non bisogna fare campagna elettorale continuamente, ma non sono stati solo quelli di “destra” a comportarsi così, è bene ricordarlo…

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