Il governo liberalizza la droga col trucco: ci vogliono trasformare tutti in sardine

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Fra la grandinata di imposte sbuca la legalizzazione della cosiddetta cannabis light. Ci vogliono tutti cerebrolessi (non è un refuso ortografico) come le sardine.

“Chi ha proposto l’emendamento alla manovra economica che legalizza la vendita al pubblico di derivati della cannabis se non superano lo 0,5 % di principio attivo, e chi ieri lo ha votato, non usi argomenti privi di fondamento. Non dica, come hanno fatto, fra gli altri, in una nota i proponenti senatori Mantero e Cirinnà, che ‘sotto lo 0,5% di Thc la canapa non si può considerare sostanza stupefacente’: perché è smentito dalla tossicologia e dall’esperienza quotidiana”. L’allarme viene dal Centro studi Livatino, in una nota.
“Il 31 maggio – ricorda la nota – le Sezioni unite della Cassazione avevano ribadito il divieto di cessione contenuto nella legge n. 242/2016, che disciplina la coltivazione della canapa, e avevano escluso che i cannabis shop potessero realizzare una legalizzazione di fatto”.
Ora, “se il governo porrà la fiducia al Senato e il testo verrà ‘blindato’ alla Camera, questa modifica diventerà legge entro l’anno. Senza la discussione che avrebbe meritato sulle gravi conseguenze della libera vendita: l’inserimento nella legge di bilancio contrasta con i principi di trasparenza dei testi legislativi, che non dovrebbero contenere disposizioni troppo eterogenee rispetto all’oggetto di cui si occupano (come sanzionato dalla Corte costituzionale). Ignorando volutamente l’attuale diffusione pandemica degli stupefacenti. Passando sopra le tragedie quotidiane di delitti commessi grazie al maggior uso di droga. Consentendo che, ‘iniziati’ alla cannabis con un Thc più basso, tanti giovani e meno giovani passino rapidamente a qualcosa di più consistente”.
Per il Centro studi Livatino, “una manovra economica deve mettere a posto i conti, non favorire la dipendenza dallo stupefacente e il conseguente incremento dei reati. A meno che il ‘fumo’ non valga più dell’arrosto”.

L’emendamento Cirinnà (sempre lei quando si tratta di iniziative per disarticolare la società) inserito furtivamente nella manovra, infatti, favorisce la diffusione della droga definendo, in una legge di bilancio, quale sia la soglia entro cui una droga non è tale.

L’idea di inserire uno scempio del genere in una finanziaria è criminale. E ancora più criminale il fatto che venga inserito in un provvedimento che il Parlamento non potrà analizzare ma votare solo in toto per la mancanza di tempi tecnici prima dell’esercizio provvisorio. Un governo stupefacente.

Gli effetti dell’uso costante di cannabis nei maschi sono la diminuzione di produzione di testosterone e quindi la diminuzione di aggressività e volontà, la perdita di spermatozoi:

Fumare marjiuana danneggia spermatozoi: fertilità a rischio

Il restringimento del cervello:

Fumare cannabis restringe il cervello

Insomma: ti trasforma in una perfetta sardina. Priva di volontà propria. A seguito del banco celebrolesso di sardine.

Oltre, ovviamente, al fatto che porta sulla via della droga pesante.




3 pensieri su “Il governo liberalizza la droga col trucco: ci vogliono trasformare tutti in sardine”

  1. Poco da aggiungere. Questi per le loro porcherie se ne fregano della CC e dei pareri del’ISS, salvo a usarli in altri casi per criminalizzare gli avversari politici. Il solito metodo dei due pesi e due misure che a sinistra ormai è diventato prassi costante.

  2. Che il principio attivo superi o meno lo 0,5%, è irrilevante, perché l’assunzione prolungata e costante della cannabis fotte il cervello. E’ come dire che tra chi fuma “solo” 20 sigarette al giorno e chi ne fuma 100, solo il secondo incappa in problemi cardiovascolari. Sciocchezze, la nicotina è tossica per sua natura, e indipendentemente dalla quantità reca danni alla salute.

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