Il governo non c’è più: renziani disertano cdm salva-banche

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Nella presunta maggioranza di governo è rottura totale sulla banche e sul decreto per il salvataggio della Popolare di Bari.

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“Dopo che per anni i 5 Stelle hanno costruito contro di noi la retorica sulle banche. Oggi con il Pd votano in CdM a difesa di chi avrebbe dovuto ben amministrare – ha scritto su Twitter il coordinatore di Italia Viva, Ettore Rosato -. Noi non ci stiamo e non parteciperemo a questo voto. In attesa di vedere come lo giustificheranno”.

“La convocazione improvvisa di un consiglio dei ministri sulle banche, senza alcuna condivisione e dopo aver espressamente escluso ogni forzatura o accelerazione su questa delicata materia, segna un gravissimo punto di rottura nel metodo e nel merito”. ha dichiarato il vicepresidente di Italia Viva, Luigi Marattin.

Che fine il M5s. Barcamenarsi tra banchieri e Renzi.

Intanto la Banca d’Italia ha disposto lo scio-
glimento degli organi con funzioni di
amministrazione e controllo della Banca
Popolare di Bari. Lo si legge sul sito
della banca pugliese.

L’istituto è stato sottoposte alla pro-
cedura di amministrazione straordina-
ria,a causa delle perdite patrimoniali.

“La banca prosegue regolarmente la pro-
pria attività. La clientela può pertan-
to continuare ad operare presso gli
sportelli con la consueta fiducia”,
prosegue la comunicazione.

La Banca d’Italia ha disposto lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e controllo della Banca Popolare di Bari e la sottoposizione della stessa alla procedura di amministrazione straordinaria, ai sensi degli articoli 70 e 98 del Testo Unico Bancario, in ragione delle perdite patrimoniali. Lo si legge sul sito della banca pugliese.

Bankitalia ha nominato Enrico Ajello e Antonio Blandini commissari straordinari e Livia Casale, Francesco Fioretto e Andrea Grosso componenti del comitato di sorveglianza. A questi ultimi, si legge nella nota, è affidato il presidio della situazione aziendale, la predisposizione delle attività necessarie alla ricapitalizzazione della banca nonché la finalizzazione delle negoziazioni con i soggetti che hanno già manifestato interesse all’intervento di rilancio della banca.

“Come può nel giro di poche ore il presidente del Consiglio sostenere che sulla Banca popolare di Bari non ci sarà nessun intervento salvo convocare un cdm d’urgenza a distanza di poche ore mentre Bankitalia ordina il commissariamento dell’istituto? Un pacato “no comment” avrebbe evitato una farsa e sarebbe stato più serio anche a mercati aperti”, hanno tuonato Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti. Che poi hanno aggiunto: “Vorremmo capire cosa è successo da questo pomeriggio a stasera: dal tutto bene al fallimento. Siamo nelle mani di una persona instabile o incapace che guida il governo del Paese. Conte si dimetta immediatamente: facciamo appello ai partiti di questa maggioranza per far finire al più presto questa disastrosa e pericolosa esperienza”.




Un pensiero su “Il governo non c’è più: renziani disertano cdm salva-banche”

  1. Ma del figlio stupratore di Beppe Grillo nonchè del processo che deve definirne responsabilità e condanna, si sa qualcosa? Già che il rampollo non stia in galera randellato mane e sera nello sfintere da marocchini imbottiti di viagra, mi sembra un grave torto nei confronti di tutte le donne discriminate ovunque per la loro condizione per il patriarcato e per lla cultura machista occidentale bianca. Si giudichi e si condanni a venti anni di sodomia passiva il fu eterosessuale fin troppo esuberante figliulo di Beppe Grillo e si abbandoni il governo al suo destino.

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