Controlli antidroga voluti da Salvini a scuola, PD: “presidi avvertono gli studenti”

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«Gli studenti ricevono delle soffiate dai professori o dai presidi», su quando ci saranno controlli antidroga delle forze dell’ordine a scuola «perché ne hanno un ritorno: se quel giorno si trova poca droga e non se ne trova, risulta che hanno una scuola pulita».

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Frasi choc pronunciate, ieri pomeriggio in Sala del Tricolore, da Matteo Braghiroli, eletto tra le fila del Pd. Parole che hanno sollevato il putiferio nell’ambito della discussione di una mozione presentata dal collega di partito, Dario De Lucia sul progetto ‘Scuole Sicure’(VOLUTE DA SALVINI), ossìa il protocollo siglato lo scorso ottobre tra Comune, istituti superiori, Prefettura e Questura, sul contrasto all’uso degli stupefacenti tra i giovani, con risorse ministeriali dedicate.

Come scrive il Resto del Carlino, ai voti c’era la proposta – poi approvata dalla maggioranza – di ricalibrare i fondi, destinando ulteriori 45mila euro (15mila all’anno per i tre anni di durata dell’iniziativa) sui 61mila complessivi disponibili, a lavoro di prevenzione da affiancare ai blitz nelle scuole coi cani antidroga. Ma quando il Dem ha aperto il microfono, si è scatenata la bufera da parte dell’opposizione di centrodestra. Il consigliere di Forza Italia, nonché avvocato, Claudio Bassi ha rinunciato a votare la mozione chiedendo al sindaco Luca Vecchi di denunciare alle autorità competenti quanto appreso da Braghiroli.




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