Sindaco di destra libera paesino da 120 immigrati: predecessore di sinistra incassava 400mila euro ospitandoli nei suoi B&B

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Alla fine ha vinto lui. E i cittadini. Una battaglia cominciata anni fa, che ha coinvolto tutto e tutti, media, gente, amministratori, provincia, Prefettura e pure la Curia.

Walter Semperboni si è battuto per anni per fare chiudere il business dell’immigrazione nel suo paese. Ora, a Lizzola non ci sono più immigrati.

Erano arrivati a 120, tra Lizzola e Gavazzo, a fronte di una popolazione di 160 residenti, di cui però molti in settimana sono via per lavoro. “Insomma, un’enclave africana”, commenta Walter Semperboni, ora vicesindaco.

Era un esperimento dell’allora governo del Pd da ampliare a tutta l’Italia: sostituire gli italiani con ‘loro’.

Poi era arrivato Salvini. La chiusura dei porti e il taglio delle risorse aveva fatto chiudere le coop: erano rimasti ‘solo’ sei immigrati. Ora sono zero.

“Quando ancora non ero in amministrazione – commenta Semperboni – avevo sempre detto che il numero elevato e le presenze erano aumentate anche per il fatto che la sindaca e l’amministrazione non facevano la voce grossa con la Prefettura e la Cooperativa, detto questo Salvini quando era Ministro dell’Interno aveva ridotto le entrate per le cooperative e quindi non è certo merito tutto mio, anzi, ai tempi la lotta l’abbiamo fatta in pochi, io, Romina che ora è sindaco e pochi altri e ci hanno dato dei razzisti, ci siamo sentiti dare e dire di tutto, ma in realtà avevamo capito che qui non si trattava di aiutare questa gente ma era solo un business e la gente questa cosa l’ha capita e sono venuti dalla nostra parte e le mie preferenze alle elezioni sono dovute anche a questo mio impegno”.

Chi l’aveva preceduto, il sindaco di sinistra, sulla presenza dei fancazzisti aveva messo su un business. Un grande business: una catena di B&B in cui ospitava a spese dei contribuenti i ‘profughi’.

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La sinistra al governo ha finanziato la sinistra degli affari (Coop). Che poi ha finanziato la sinistra al governo: è così, ad esempio, che funziona in Emilia. I ‘cattolici’ al governo, invece, hanno finanziato Caritas et similia. E poi c’è l’a ‘ndrangheta.

Ma in certi casi sono andati oltre. In modo pacchiano.

E’ il caso del deputato di centrosinistra Sergio Piffari, già sindaco di Valbondione. Piffari aveva creato una vera e propria catena di bed&breakfast per fancazzisti a Lizzola. La vicenda è poi finita in prescrizione.

Ora il paesino è libero. Se va via il Pd, va via il business.




2 pensieri su “Sindaco di destra libera paesino da 120 immigrati: predecessore di sinistra incassava 400mila euro ospitandoli nei suoi B&B”

  1. 1. Dove sono finiti i falsi profughi?
    2 se non sono fuori dai confini nazionali stiamo celebrando solo una vittoria, importantissima, perché segna un bellissimo precedente, ma di Pirro
    3. La soluzione non è disperderli sul territorio, ma portarli a casa loro e a spese delle loro ambasciate.

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