Soldi pubblici a don Biancalani: 60mila euro per 3 case nuove agli immigrati

Condividi!

Pioggia di soldi su don Massimo Biancalani, il protettore dei clandestini in nero che ospita nella chiesa di Vicofaro (Pistoia). Soldi dei contribuenti messi a disposizione dalla Regione Toscana con l’intermediazione del braccio armato del Vaticano nel business dell’immigrazione: la Caritas.

VERIFICA LA NOTIZIA

Ben 60mila euro per ristrutturare 3 appartamenti messi a disposizione dalla Diocesi di Pistoia: una ventina di abusivi potrà così trasferirsi in queste case.

La decisione è arrivata al termine di un incontro organizzato direttamente dal vescovo di Pistoia monsignor Fausto Tardelli. Complice di questo osceno traffico. Incontro a cui hanno partecipato, oltre allo stesso Biancalani, anche alcuni rappresentanti della Regione e della locale Caritas.

Ma Biancalani voleva altri soldi: “Il grande assente resta il Comune. Non capisco perché continui a defilarsi, non contribuendo, in questo modo, a risolvere una questione che non riguarda soltanto Vicofaro, ma l’intera collettività”. Vuole i soldi della gente per mantenere il suo branco di africani che spacciano e lavorano in nero.

“Continueremo con la nostra équipe, ad eccezione di un operatore della cooperativa sociale “Arkè” di Pistoia che, per un’ora al giorno, si occuperà di un giovane con problemi psichiatrici. Nei giorni scorsi quattro ragazzi sono partiti per cercare fortuna a Napoli, ma molti di loro, pur lavorando a nero a Prato, non hanno risorse sufficienti per sopravvivere. Per questo sono costretti a restare qui, dove hanno trovato persone che si prendono cura di loro”, dice Biancalani.

Insomma, lui copre chi lavora in nero al posto dei vostri figli. Questi violano la legge alla luce del sole. Nessun cazzo di magistrato interviene. Perché sono tutti complici di questo crimine contro il popolo italiano.

“Per questo ho contattato i vescovi di Prato e Lucca: molti dei giovani che ospitiamo arrivano proprio da quelle città. Ho parlato con il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei. E anche lui ha concordato con questa idea di creare una rete tra Diocesi e si impegnerà per sollecitare che questo avvenga. D’altronde questi giovani hanno bisogno di essere seguiti e ascoltati”, conclude Biancalani.

La Chiesa Spa è il nemico del popolo. Mordor è in Vaticano.




Un pensiero su “Soldi pubblici a don Biancalani: 60mila euro per 3 case nuove agli immigrati”

Lascia un commento