Bambina stuprata da islamici: “Ero il loro pezzo di carne, mi pisciavano addosso”

Condividi!

La piccola vittima è stata martirizzata da un gruppo di pakistani a Telford e costretta a subire degradanti atti sessuali. E’ solo l’ultimo caso del dilagante fenomeno degli stupri etnici in Inghilterra:

A 12 anni incinta, stuprata da gang di 20 islamici: non sa chi è il padre

VERIFICA LA NOTIZIA

È stata venduta come oggetto sessuale a un gruppo di uomini. L’adolescente è stata costretta a fare sesso in un cimitero, violentata su un materasso sporco e maltrattata quando ha cercato di ribellarsi.

“Mi trattavano come un pezzo di carne, mi pisciavano addosso mentre mi stupravano”, ha testimoniato in tribunale la vittima.

Uno dei cinque musulmani, che sono stati tutti processati, urlava contro la vittima. L’abuso è avvenuto a Telford e è continuato per diversi anni. La giovane vittima è ora adulta.

A trascinarla nel baratro Tanveer Ahmed in un momento in cui era fragile. Ahmed l’ha costretta ad avere rapporti sessuali con altri uomini. E siccome non voleva, la vittima è stata violentata e violentata.

Ahmed non è stato processato insieme agli altri cinque imputati che sono stati deportati in Pakistan per altri “reati non correlati” .

Bambina inglese schiavizzata da gang islamica: stuprata da 500 ‘uomini’

I nomi degli altri cinque imputati: Ali Sultan, Amjad Hussain, Shafiq Younas, Nazam Akhtar e Mohammad Rizwan.




Un pensiero su “Bambina stuprata da islamici: “Ero il loro pezzo di carne, mi pisciavano addosso””

  1. Inconcepibile che non vengano attuate rappresaglie e linciaggi di massa, ma erano tutte senza famiglia queste ragazze?
    C’è solo una legge x punire questi crimini, quella del sangue a fiumi!

Lascia un commento