Immigrati assaltano porto di Gioia Tauro, è GUERRIGLIA: scontri duri con la Polizia – VIDEO

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E’ guerriglia africana. Caos al Porto di Gioia Tauro dove gruppi di clandestini africani che vivono nella tendopoli abusiva di San Ferdinando ha bloccato l’accesso allo scalo reggino. Poi hanno marciato verso Reggio Calabria scatenando la violenza anche in città.

Reggio Calabria, un centinaio di extracomunitari blocca il traffico sulla via Marina: cariche della polizia, le immagini from Socedit on Vimeo.

La protesta è iniziata intorno alle 7. Violenta. In centinaia hanno bloccato il porto. Un’auto, tentando di uscire dal porto, ha investito uno degli immigrati. Sul posto oltre a personale della Port security, anche polizia, carabinieri e finanzieri che invece di sgomberare i facinorosi hanno cercato di mediare con i “manifestanti”.

“I nostri desideri non si possono ignorare”, hanno gridato gli abusivi africani.

Solo dopo la carica della Polizia, i manifestanti hanno lasciato la via Marina bassa, sbloccando così il traffico e si sono nuovamente diretti verso Piazza Italia in attesa di notizie dalla Prefettura.

Si sono infatti solo spostati. E’ il caos a Reggio Calabria dopo l’arrivo dei migranti che questa mattina hanno bloccato il Porto di Gioia Tauro. Alcuni di loro si sono diretti verso la via Marina bassa bloccando il traffico. Poi una delegazione di 5 immigrati è salita in Prefettura per richiedere un incontro immediato con il Prefetto.

Caos e guerriglia anche in Puglia:

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Abbiamo importato giovani maschi in età militare sui barconi. Ora ne paghiamo le conseguenze. Schierare l’esercito. Rastrellare le baraccopoli. Caricarli su aerei militari e mollarli in Africa. Non ci sono altre soluzioni.




2 pensieri su “Immigrati assaltano porto di Gioia Tauro, è GUERRIGLIA: scontri duri con la Polizia – VIDEO”

  1. Più ne arriveranno e più le lotte si intensificheranno fino a sfociare in costante guerriglia a ‘bassa intensità’, come la chiamano ora, e più difficile sarà rimandarli a casa. Del resto è questo lo scopo di certi Signori, rendere la cosa, a loro giudizio, irreversibile. O meglio: molto più difficile da risolvere. Ma l’unica cosa che otterranno sarà rendere molto più crudele, per tutti, l’esito finale. E pensare che sarebbe così più semplice, comodo, felice per tutti, persino bello in senso estetico, e rispettoso delle differenze, non accapigliarsi in questo modo per fa scomparire l’uomo bianco (ed un domani anche l’uomo nero ‘puro’ che vive in africa, solo che nei piani di questi Signori quest’ultimo è un progetto più a lungo termine) grazie al meticciamento. Ma Loro hanno altri piani, e devono andare avanti. Le varie sardine ed antirazzisti di basso borgo sono solo utili idioti, come ci sono sempre stati in ogni società, perennemente insoddisfatti e vogliosi di cambiamenti, anche se costoro mediamente stanno piuttosto bene, certo più dei veri poveri. La differenza è che solo nella nostra epoca costoro, grazie ai Signori suddetti, hanno non solo visibilità, ma anche potere e schiacciano la maggioranza, per renderla, nei piani, minoranza ed incapace di esprimersi in ogni modo.

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