Figlia ministro PD organizza guerriglia africana contro la Polizia: lancio di pietre e assalti

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Guerriglia al porto di Gioia Tauro, rimasto bloccato sia in entrata che in uscita da gruppi di clandestini africani che, intorno alle 7 di questa mattina, hanno raggiunto i Gate dello scalo con uno striscione nel quale chiedono “documenti per tutti”.

Reggio Calabria, un centinaio di extracomunitari blocca il traffico sulla via Marina: cariche della polizia, le immagini from Socedit on Vimeo.

Si tratta della manifestazione che prende avvio dall’associazione “Campagna in lotta” che in tutta Italia sta organizzando azioni violente di questo genere, associazione promossa anche da Veronica Padoan, figlia dell’ex ministro PD:

Polizia contro figlia Padoan: “Ministro prenda distanze da questa vergogna”

Gli immigrati hanno rifiutato di spostarsi dal cancello di uscita per consentire ai lavoratori impiegati nel turno di notte di fare rientro a casa. Sul posto gli agenti della polizia. Si sono registrate lunghe code di mezzi fino allo svincolo autostradale.

Azioni violente andate in scena prima al porto di Gioia Tauro e dopo a Reggio Calabria. In contemporanea con quella di Foggia, dove i migranti minacciano di “bloccare il Natale”. Cariche della polizia e lanci di pietre:

Immigrati assaltano Polizia e minacciano: “Bloccheremo il Natale” – VIDEO

Un centinaio di immigrati, guidati da ‘Campagne in Lotta’, ha bloccato gli accessi da e per il centro commerciale in zona Asi, a Foggia, Rivendicando case e documenti.

Abbiamo importato giovani maschi in età militare sui barconi. Ora ne paghiamo le conseguenze. Schierare l’esercito. Rastrellare le baraccopoli. Caricarli su aerei militari e mollarli in Africa. Non ci sono altre soluzioni.




2 pensieri su “Figlia ministro PD organizza guerriglia africana contro la Polizia: lancio di pietre e assalti”

  1. Se vogliono la guerra è giusto e sacrosanto rispondere per le rime.
    A mali estremi,estremi rimedi.
    Prenderli con la forza (le possibilità sono tante),ridurli all’impotenza e riportarli nei loro paesi di origine o nei luoghi da cui provengono.
    Solo in Italia,foraggiati e protetti dai sinistroidi,questi individui si permettono di fare i propri comodi.
    Si prenda esempio anche dalle polizie di altri paesi,le quali non guardano tanto per il sottile.
    E’ giusto accogliere i migranti profughi,ma non le fecce di altri stati e chi non è contento può sempre fare marcia indietro.

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