Altri 3 scafisti si nascondevano a bordo dell’Ong tedesca sbarcata a Messina

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La Alan Kurdi ha traghettato a Messina tre scafisti: hanno un’età compresa tra 21 e i 25 anni e sono originari di Sudan, Somalia e Senegal.

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Mercoledì scorso è giunta a Messina la nave Alan Kurdi della ONG tedesca Sea Eye, con a bordo 61 clandestini prelevati in Libia.

I clandestini, dopo aver pagato una somma di denaro nel paese di origine, sono stati trasportati in Libia dove hanno trascorso alcuni giorni in un campo in attesa di intraprendere il viaggio verso l’Italia.

Gli scafisti individuati a bordo dell’ong sono tre e hanno un’età compresa tra 21 e i 25 anni e sono originari rispettivamente del Sudan, Somalia e Senegal.

Sono tutti gravemente indiziati di aver commesso atti diretti a procurare illegalmente l’ingresso nel territorio dello Stato dei cittadini extracomunitari dietro corresponsione di somme di denaro dall’importo variabile, con le aggravanti di aver commesso i fatti in relazione a più di cinque persone, esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità fisica, sottoponendole a trattamento inumano e degradante.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i tre presunti scafisti sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Gazzi.

Domanda: perché quelli delle ong invece no?




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