MES: stipendio da 300mila euro per il presidente tedesco

Condividi!

VERIFICA LA NOTIZIA
Si va dai 324mila euro annuali del presidente Mes -il tedesco Klaus Regling- agli stipendi compresi tra 64mila e 167mila euro per gli addetti alle funzioni direttive, fino a somme tra 22mila e 72mila euro per i portaborse.

L’Italia ha già versato 14.3 miliardi e ne ha sottoscritti 125.4 miliardi. E l’articolo 35 del Mes prevede l’immunità penale, civile e amministrativa per tutti i componenti dell’organismo. Il numero 32, invece, concede la medesima immunità al patrimonio e ai beni.

E il peggio non sono gli stipendi. Il sistema di salvataggio delle banche di fatto permetterebbe un prelievo su tutte le giacenze sui conti che superano i 100mila euro.

Ma c’è di più. Molto di più. In Italia sui conti correnti sono depositati più di 1.500 miliardi che corrispondo al 60 per cento del debito pubblico. L’Italia è un Paese più ricco della Germania. Le banche tedesche lo sanno. E la Bundesbank aveva già ‘suggerito’ tempo fa di utilizzare questo risparmio per abbassare il debito pubblico italiano.

Ora, però, questo risparmio potrebbe essere utilizzato per salvare le banche tedesche.

La firma del MES impegna l’Italia, infatti, a versare 110 miliardi di euro entro sette (7) giorni al soviet del MES, con formula ‘a prima richiesta’. E’ un obbligo. L’obbligo di garantire ad un ente sovranazionale una cifra enorme in qualsiasi momento questa venga richiesta e nel tempo massimo di 7 giorni!

E qui c’è il trucco. Il governo italiano potrebbe utilizzare questo meccanismo per imporre ai cittadini una patrimoniale di fatto che prenderebbe di mira i quasi 5 trilioni di euro complessivi, tra conti correnti, depositi, obbligazioni, titoli azionari, riserve assicurative e altro della ricchezza privata italiana.

Il MES, infatti, dopo i 7 giorni trascorsi dalla ‘prima richiesta’ del versamento, potrà esercitare uno spossessamento di somme sui conti italiani attraverso un’azione informatica diretta sulle proprietà finanziarie degli italiani.. In pratica: vi svuotano i conti correnti.

Inutile dire che questo potrebbe causare una fuga di liquidità dai depositi bancari. E scatenare una crisi bancaria: chi terrebbe i propri soldi in banca sapendo che, da un momento all’altro, qualcuno potrebbe rapinarne il 10 per cento? E, paradossalmente, l’Italia non potrebbe nemmeno ‘chiedere aiuto’ al MES, visto che è fuori dai parametri UE.

In teoria, ill MES nasce per “aiutare gli stati a rischio default”. Ma non è così. Visto che l’accesso ai fondi p possibile solo agli Stati rispettosi dei vincoli contabili europei, e perciò teoricamente non bisognosi: come le banche, prestano solo a chi non ne ha bisogno.

E allora è chiaro: questo ‘fondo’ serve a salvare le banche tedesche liberandole dai titoli spazzatura utilizzando i soldi dei conti correnti italiani per farlo.

Quindi, dobbiamo pagare per qualcosa che a noi non serve e, anzi, servirà ad altri.

Vi sembra qualcosa di fantascientifico? Nel 1992 l’allora governo Amato, di notte, esercità un prelievo del 6 per mille su tutti i conti correnti. Servivano gli ultimi 8 mila miliardi di lire per la manovra correttiva da 30. E se li presero.

Questa volta, a farlo, con il MES, saranno burocrati tedeschi.




Lascia un commento