Mafia nigeriana, le mani sull’Italia: Polizia costretta a creare ‘glossario’

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Un vocabolario di circa 400 parole è stato ricostruito dagli investigatori della Squadra mobile di Bari per decifrare i dialoghi tra i nigeriani ritenuti componenti di gang mafiose con base operativa nel Cara di Bari-Palese. Una delle più grandi difficoltà dell’indagine che ieri ha portato all’arresto di 32 nigeriani, è stata proprio la traduzione del linguaggio usato dagli indagati. Si tratta di slang dialettali dell’inglese coloniale, con “vocaboli pregni di un simbolismo pressoché incomprensibile”. Per tradurre questo linguaggio definito “ermetico”, “criptico, allusivo e quasi sempre metaforico”, gli investigatori hanno redatto, con il supporto di esperti, un glossario con centinaia di termini che corrispondono ai monosillabi e alle cifre ricorrenti nelle conversazioni tra i sodali nigeriani, ricavati prevalentemente dai dialetti ‘esan’ e ‘benin’. Nel glossario, per esempio, al numero “48” corrisponde il termine “bastardo”, “ap” è “casa”, “bam” è la “prova di forza per le donne”.

Grazie PD, di avere traghettato la mafia nigeriana in Italia.




Un pensiero su “Mafia nigeriana, le mani sull’Italia: Polizia costretta a creare ‘glossario’”

  1. In quel lurido paese ci sono stato per 3 anni….causa lavoro.Da Lagos a Kaduna,da Kaduna a Port Harcourt. passando per Warry e Shoba.Li c’è una cippo con i nomi degli undici italiani trucidati nel corso di una rapina da questi bastardi di merda.Inutile dire che li odio a morte.Datemi un lanciafiamme che li faccio più neri di quello che sono.

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