Lamorgese dà i numeri: i 262 clandestini li aveva espulsi Salvini

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“Negli ultimi sbarchi – ha affermato il titolare dell’interno – è accaduta una cosa che non era mai accaduta prima. La Commissione europea ha fatto la richiesta di redistribuzione in Europa dei migranti pervenuti sulle coste italiane con la partecipazione anche di altri paesi tipo la Spagna che non aveva mai partecipato”.

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E stamani i media di regime hanno diffuso la notizia del successo dei nuovi ricollocamenti targati Lamorgese, grazie alla nuova collaborazione con la Ue. Un modo per dire agli italiani: se apriamo i porti, poi possiamo dividerci i clandestini con gli altri, se li chiudiamo no.

Come abbiamo spiegato, però, la chiusura dei porti ha permesso di ricollocare con la forza molti più immigrati:

Salvini ha ricollocato 560 clandestini in Europa: Lamorgese solo 172 (sulla carta)

Ma non è finita. Questi 262 clandestini ricollocati sulla carta da Lamorgese, in realtà non esistono.

Lo rivelano i due ex sottosegretari in carica al Viminale durante i 14 mesi di gestione Salvini: “Il ministero dà i numeri e parla di aumento dei ricollocamenti, ma è l’ennesima farsa – hanno dichiarato infatti Stefano Candiani e Nicola Molteni, entrambi della Lega – Dei 262 immigrati accettati da altri Paesi Ue, solo poche decine sono state individuate tra le persone sbarcate in Italia durante il governo delle poltrone. Tutti gli altri riguardano intese precedenti. E comunque nulla c’entra il preaccordo di Malta i cui termini non sono ancora stati condivisi con l’Ue. Bugiardi e incapaci”. E, comunque, di questi solo 172 sono stati sbolognati ad altri Paesi.

La redistribuzione attuale, è figlia dello stesso meccanismo attuato in questi anni. Con l’handicap che, con Salvini, era l’ultima ratio dopo i respingimenti delle navi ong, in caso di non collaborazione di Patronaggio:

Per la Lamorgese però, tutto sta funzionando secondo i piani dell’esecutivo giallorosso: “L’accordo di Malta, checchè se ne dica, dei risultati lo sta dando e di quello possiamo essere soddisfatti”, ha infatti aggiunto il ministro.

E non c’è dubbio. Tutto va secondo i piani del Pd, e possono essere soddisfatti.




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