Milano: blitz Blocco Studentesco a sede Facebook

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Con tanto di striscione ‘Facebook censura il libero pensiero’, i militanti del Blocco Studentesco hanno preso di mira la sede di Facebook a Milano, in Piazza Missori, con un vero e proprio blitz. A scatenare il flash mob dimostrativo la decisione della multinazionale di eliminare ogni tipo di attività del movimento sui social.“Quella di Facebook – spiega una nota del movimento – è una decisione gravissima che non solo mina la libertà di espressione ma si arroga il diritto di giudicare la legalità o meno di un movimento senza aver nessun ruolo per farlo. Il fatto che si tratti di un’azienda privata non significa che non debba rispettare la legislazione italiana in merito a libertà di espressione, stampa e pensiero”. La scelta di andare in piazza “vuole riportare l’attenzione su un tema che non può più essere ignorato né tanto meno lasciato alla logica del liberalismo sfrenato. Continueremo a far sentire la nostra voce, come baluardo di libertà, e soprattutto come avanguardia, presentando noi stessi una proposta di legge in merito”, aggiunge.




3 pensieri su “Milano: blitz Blocco Studentesco a sede Facebook”

  1. Il Deep state italiano, il governo occulto ” a prescindere”, che fa quello che vuole anche se sta governando un governo di facciata, eletto dal popolo, come quello gialloverde, manovra i mezzi di informazione: è possibile che in rai si parla dei problemi di tutto il mondo, del modo di vita di ogni paese del mondo ma da 10 anni non parlano di come vivono in Grecia? Sono 10 anni che la rai non informa di come vivono in Grecia? Se hanno lavoro o no, se hanno la sanità oppure no? Eppure hanno parlato di Tsipras, a suo tempo, come il padrone dell’economia mondiale e della moda, il modello di stile che tutti copiavano, da “possibile” a “podemos”…ma poi come è finita in Grecia?sono la “quarta economia” del mondo adesso?

  2. Ignorare facebook. Fare finta che non esista, cancellare la propria iscrizione. Se tutti facessero così fallirebbe in breve tempo, ricordiamo che è quotato in borsa e spesso un titolo subisce violenti scossoni in un solo giorno. La voce che è out si propaga in fretta, vedremo prestissimo il cadavere del nemico scivolare nelle acque del fiume dell’ignavia.

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