Colf in nero e clandestino, Fico perde la causa: non era una bufala!

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Aveva portato Le Iene, il programma di Italia 1, in Tribunale dopo che un servizio lo accusava di pagare in nero la sua colf e un clandestino.

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Fico si era sentito diffamato. O meglio: doveva farlo per motivi politici. Ma i giudici hanno valutato come infondate le istanze promosse dal presidente della Camera dando ragione all’inviato Antonino Monteleone.

Secondo la magistratura infatti almeno una colf che saltuariamente ha prestato servizio a casa della sua fidanzata veniva pagata irregolarmente e senza pagare le tasse.

Per Fico la colf era una vicina di casa della fidanzata, una “sua carissima amica”, mentre quella del clandestino Roman “era beneficienza”.

Ipotesi smentite da alcuni documenti raccolti dalle Iene: la colf ha dichiarato di lavorare per 700 euro al mese (poi diventati 500 euro), mentre il clandestino Roman non è mai stato regolarizzato.

E’ così dimostrano che la casa al Vomero dove lavorava il clandestino Roman e la colf in nero Imma, è quella in cui vive abitualmente Fico. Nonostante lui abbia negato scaricando tutto sulla compagna.

Quindi, non solo avrebbe assunto un clandestino in nero, ma poi avrebbe anche mentito scaricando con poca eleganza tutto sulla compagna. Eppure non si è ancora dimesso.




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