Cina, riconoscimento facciale obbligatorio per navigare su internet e comprare smartphone

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A partire da oggi, i clienti che desiderano acquistare un telefono cellulare in Cina o accedere a Internet dovranno accettare di essere registrati mediante riconoscimento facciale. Un po’ il progetto Marattin in Italia.

Un ulteriore passo per vigilare il cyberspazio, da parte del partito comunista cinese, verso la sorveglianza generalizzata.

E’ interessante notare che lo stesso sta avvenendo in Europa e Stati Uniti. Ma qui qualcuno ha inventato Facebook per fare in modo che i cittadini, come pecore, dessero le proprie facce, inserendole volontariamente in un database.




2 pensieri su “Cina, riconoscimento facciale obbligatorio per navigare su internet e comprare smartphone”

  1. La BBC (per quanto siano degli asini) dice che non serve per navigare da postazioni fisse ma soltanto per navigare coi cellulari o acquistarne uno per essere sicuri che corrisponda al documento di identità esibito al momento dell’abbonamento.

  2. Molti su fb usano/hanno usato foto fasulle, manipolate con paint o pupazzetti avatar, sicché si attaccano. E anche per il riconoscimento facciale, come dicevamo qualche tempo fa qua, è possibile aggirare l’ostacolo col trucco, ma è seccante questo continuo attacco alla privacy, l’invasione del privato. Le nuove carte di identità digitali necessitano di impronte, io ho ancora quella di carta. Tutto fa pensare che ci sia uno scopo più recondito, dove vogliono portarci? Formuliamo ipotesi di quali potrebbero essere le motivazioni: la Russia un tempo vietava l’espatrio, potrebbe accadere che un italiano diventi ostaggio…statale?

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