Parla di bambini abortiti in classe, studente l’aggredisce e sputa contro

Condividi!

L’intolleranza dei tolleranti

Una professoressa di religione che è stata aggredita da uno studente di quinta superiore che le ha lanciato una bottiglietta d’acqua e sputato. La sua colpa? Aver raccontato la storia di “Giovannino”, il bambino abbandonato all’ospedale S. Anna di Torino perché nato con una malattia genetica. L’obiettivo della professoressa di religione era discutere con i propri studenti dei temi di attualità come l’adozione, l’aborto, la responsabilità dei genitori. Argomenti di cui non si è riusciti a parlare perché lo studente l’ha aggredita sostenendo che non si dovesse affrontare quei temi in classe.




Vox

Lascia un commento