Bombe per impedire il rimpatrio degli immigrati: sgominata cellula terrorista

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Questa mattina è stato arrestato un estremista di sinistra siciliano residente a Verona. È accusato di aver fabbricato ordigni esplosivi per compiere attentati contro diversi centri di rimpatrio.

Ad eseguire l’arresto del 40enne Giuseppe Sciacca – questo il nome – è stata la Digos di Torino su mandato dell’Autorità giudiziaria del capoluogo piemontese. L’uomo dovrà rispondere dell’accusa di «fabbricazione, detenzione e porto in luogo pubblico di ordigno esplosivo».

L’arresto «rappresenta un corollario dell’operazione “Scintilla” eseguita lo scorso 7 febbraio dalla Digos di Torino e che ha consentito di trarre in arresto sei militanti di sinistra riconducibili al centro sociale “Asilo”».

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Lo sgombero del centro sociale «Asilo» aveva poi portato, appunto, all’arresto di sei anarchici. L’accusa era quella di «aver promosso, costituito, organizzato e partecipato a un’associazione sovversiva (ex art. 270 c.p.) diretta e idonea a influire sulle politiche nazionali in materia di immigrazione mediante la ripetuta distruzione dei CIE/CPR [Centri di identificazione ed espulsione, poi rinominati Centri di permanenza per i rimpatri, ndr] e con sistematici atti di violenza e intimidazione nei confronti delle imprese impegnate nella gestione delle sopra indicate strutture di accoglienza».

Grazie alle indagini della Digos di Torino, è stato possibile attribuire all’associazione anarchica ben 21 attentati contro diverse strutture disseminate su tutto il territorio nazionale. Tali attentati sono stati perpetrati sia mediante «l’invio di plichi postali esplosivi» sia attraverso la «collocazione di ordigni rudimentali (taniche di benzina con innesco esplosivo) davanti gli uffici di Poste Italiane». E proprio per alcuni di questi attentati sarebbe stato possibile individuare nella persona dell’anarchico Giuseppe Sciacca il fabbricatore degli ordigni. «L’individuazione dell’autore dell’attentato – si legge nel comunicato della Questura di Torino – è stata possibile grazie al rinvenimento di un idoneo profilo di DNA sul sistema di attivazione del congegno esplosivo che ha consentito poi a questa Digos di approfondire l’attività investigativa su alcuni militanti d’area vicini alla cellula anarchica investigata e di acquisire diversi profili di DNA, tra cui quello di SCIACCA Giuseppe, che è stato poi comparato con quello rilevato sul plico esplosivo, dando piena corrispondenza dei profili genetici».

Non è un caso che i servizi abbiano rilevato la principale minaccia interna nella saldatura tra estrema sinistra e immigrati, da utilizzare come teppisti: un po’ come in epoca romana i patrizi utilizzavano gli schiavi contro i plebei

In difficoltà per il mancato ricambio generazionale, gli italiani non se li filano più, l’estrema sinistra punta sull’arruolamento della popolazione straniera: “L’eterogenea galassia dell’antagonismo si è distinta soprattutto per il tentativo di superare una persistente tendenza alla “parcellizzazione delle lotte”, così da dare maggiore compattezza al fronte della contestazione. In tale quadro, ha assunto specifico rilievo strategico, nelle progettualità antagoniste, il coinvolgimento nelle mobilitazioni della popolazione straniera, ritenuta, in particolare dai segmenti più oltranzisti, un bacino di reclutamento “capace di produrre conflitto”.




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