Effetto migranti: italiani in fuga dalla Chiesa, 80% diserta messa domenicale

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Fino a pochi anni fa, un italiano su tre entrava almeno una volta alla settimana in chiesa. Poi è arrivato lui.

E ora, secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili, quel numero è sceso a circa uno su quattro: dal 33% al 27,5%. I dati riguardano anche altri luoghi di culto, ma essendo in Italia, i numeri riguardano quasi esclusivamente le chiese.

Sono dati Istat. E’ cresciuto anche il numero di chi, schifato dalla piega umanitarista presa dalla Chiesa, nei luoghi di preghiera non mette mai piede. Si è passati dal 22,7% al 19,3%. Le percentuali scendono anche tra il nocciolo duro di chi frequenta le chiese, le donne: si è passati dal 44,2% al 32,7%.

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Cresce in modo consistente il numero di coloro che non frequentano mai chiese, sinagoghe o altri luoghi religiosi, passate dall’11,8% al 18,9%. I maschi sono i più informati, e quindi disertano in massa la parrocchie che accolgono fancazzisti: sol il 22,1% si reca in chiesa 1 volta a settimana. Il 26,7% non frequenta mai.

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Il gruppo che si è assottigliato di più è quello dei giovanissimi dai 18 ai 24 anni, che ha perso ben il 30% dei frequentanti, mentre la flessioni è più contenuta per i 25-29enni (- 20%) e aumenta ancora (30%) tra gli adulti dai 55 ai 59 anni. Per gli italiani dai 40 ai 50 anni il calo è del – 10%, per gli over 50 del -12%.

Vanno alla messa della domenica il 40% degli anziani, rispetto al 25% di quanti hanno un’età compresa tra i 45 e i 60 anni, rispetto ancora al 15% circa dei giovanissimi tra i 18 e i 29 anni.

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