Vogliono rieducare i bambini: pensano che donna non possa fare il calciatore (e hanno ragione)

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Urge subito toglierli alla famiglie, come minacciava Cirinnà, per rieducarli:

La donna non può fare il calciatore o lo sportivo, mentre un uomo non deve fare il cuoco, il maestro o il ballerino. Guai ad un maschio che si veste di rosa o di rosso, meglio blu e verde. Il ruolo della mamma è di cucinare e curare i propri figli quando stanno male, mentre quello del papà è di lavorare e portarli fuori casa per farli divertire. Anche nei più piccoli c’è la concezione che esistano lavori esclusivamente “da uomo” e “da donna”: è quanto emerge dalla ricerca condotta da Comunicazione 2000, nell’ambito del progetto ‘Oggi per Domani’, realizzato con il contributo del Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, su un campione di 300 classi di 70 scuole dell’infanzia e primarie del Comune di Roma che hanno aderito all’iniziativa di sensibilizzazione contro la violenza di genere e ha raggiunto oltre 8.000 bambini.
Dallo studio risulta che il 53% degli insegnanti delle scuole romane sostiene che tra i bimbi sono presenti stereotipi e pregiudizi legati al genere.

Lasciate ai bambini i pregiudizi e gli ‘stereotipi’ che salvano la vita. E ti fanno vivere meglio. Se Silvia Romano avesse avuto dei ‘pregiudizi’ rispetto agli afroislamici, oggi sarebbe a casa sana e salva.

Ps. Non è un caso che, come direbbe Tavecchio, le calciatrici sono in gran parte lesbiche. Semmai ci preoccupa che il governo, attraverso ministri esponenti del mondo LGBT indaghi sui ‘pregiudizi’ dei bambini. Giù le mani dai bambini, Governo Di Bibbiano.




4 pensieri su “Vogliono rieducare i bambini: pensano che donna non possa fare il calciatore (e hanno ragione)”

  1. Lo sport, ed in particolare il calcio, è spettacolo. Se lo scopo non è vedere un novello Pelé che fa virtuosismi ma divertirsi guardando delle ragazze in pantaloncini che corrono su e giù per il campo, facendo magari errori tecnici madornali, non ci trovo nulla di male, credo che ai giovani e…meno giovani possa interessare parecchio 😄 le cose gravi sono ben altre.

  2. Premesso che le tipe che giocano a pallone non si possono vedere perchè sia una selezione di ragazzini di 15 anni sia una di vecchi di 45 potrebbero schiantare la “nazionale femminile”, ammetto che il mio pregiudizio è molto più grave: gli uomini, diversamente da qualcun’altro, sono così in gamba che siamo persino stati “donna dell’anno”. Eviterò una lista di chef dichiarando che ai fornelli me la cavo. E sicuramente non mi vesto di rosa, ma la maglietta rossa mi dona. Citerò unicamente Von Braun come “punta intellettiva” che ha esteso i confini dell’umanità, ricordando comunque che il 99% di quelli prima erano altrettanto maschi.
    Aggiungo che noi invecchiamo come il vino, mentre la nostra controparte invecchia come il latte.
    L’Uomo è signore e padrone del mondo.
    Viva la figa. (maledetti ormoni)

  3. Questa cosa del rieducare…gli studi su cosa pensano i nostri figli…io eviterei certe sparate xché chi cerca di rieducare potrebbe essere a sua volta lobotomizzato…chi spia sui social può essere spiato…meglio che i kompagni pensino agli afrocazzi loro, a toccare i bambini succedono brutte cose e dall’abbaiare che comandano loro finiranno col guaire come nessun altro animale prima di loro.La giustizia carceraria vale.anche fuori.

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