La ‘sardina’ islamica del Pd che vuole uccidere Salvini

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E’ violenza rosso-islamica in Emilia contro la Lega. Dopo la vergogna di Bologna, lunedì a Modena arrivano Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni e due personaggi dal nome Jamal Hussein e Samar Zaoui hanno convocato una contromanifestazione a cui hanno aderito i movimenti della sinistra modenese, per replicare la ‘piazza delle sardine’ di Bologna.

Cosa c’è di più violento del volere impedire agli altri di manifestare?

E poche ore fa, ignoti hanno tagliato sotto casa le gomme dell’auto del consigliere comunale della Lega Beatrice De Maio e tempo prima le avevano infranto i finestrini: i danneggiamenti arrivano a pochi giorni dalle minacce ricevute via Facebook dove le auguravano di essere uccisa col gas.

De Maio è uno dei quattro consiglieri modenesi che secondo un commentatore di Facebook andrebbero “gassati”. La sua colpa è non essersi alzata mentre i colleghi del consiglio comunale rendevano omaggio alla senatrice a vita Liliana Segre. Secondo la leghista la Segre è strumentalizzata dalla sinistra:

Le sardine si preparano a tornare in piazza. Dopo Bologna, è il turno di Modena.

L’evento di oggi è intitolato “6mila sardine a Modena – Modena non si Lega”, un titolo un po’ più generico di quel “contro Salvini” che aveva mosso i colleghi bolognesi. Un modo per evitare che il movimento si identifichi troppo con una “lotta” contro il leader del Carroccio? Forse. Il fatto è che in queste ore stanno emergendo dettagli non indifferenti sui promotori delle giovani sardine.

Se a Bologna a mettere su l’iniziativa erano stati quattro ragazzi (fino ad allora) del tutto anonimi (o quasi), a Modena la storia è un po’ diversa. Certo,come raccontato dal Giornale.it, Mattia Santori (ideatore del primo evento insieme a Roberto Morotti, Giulia Trappoloni e Andrea Garreffa) su Facebook scriveva chiaramente che “Zingaretti non se la cava malaccio”. Ma a Modena la storia è un po’ diversa. A promuovere l’evento sono due ragazzi, Samar Zaoui e Jamal Houssein. Entrambi sono universitari, poco più che ventenni: la prima studia filosofia, il secondo ingegneria meccanica.

L’attenzione mediatica si è concentrata su Samar dopo che l’ex ministro dell’Interno ha pubblicato sulla sua pagina Facebook alcuni post condivisi dalla leader delle sardine modenesi. “Una delle ‘sardine democratiche’ che sarà in piazza oggi a Modena contro di me, poco tempo fa invocava il mio omicidio da parte di un giustiziere e mi raffigurava a testa in giù”, scrive il leader della Lega che si aspetta “reazioni indignate di giornalisti, politici e merluzzi…”. Come si vede chiaramente da alcuni scatti, Samar è una militante dell’Udu, un sindacato di studenti notoriamente di sinistra. Ovviamente anche l’Udu modenese sarà in piazza stasera, nonostante il meteo preveda pioggia. “La nostra regione non si merita di essere il teatro della demagogia della Lega – si legge – L’Emilia Romagna non deve essere liberata da nessuno, poiché siamo già liberi dal 1945 grazie alla Resistenza”. Non solo. Perché una fotografia (guarda qui) immortala la Zaoui accovacciata davanti a uno striscione de “La Sinistra”, in occasione – ci spiega una fonte locale – di un’altra “contestazione contro Salvini quando venne a Modena per le elezioni comunali”.

Il profilo Facebook di Samar, dopo il post del leader del Carroccio, è diventato introvabile. Nel suo vecchio post, la promotrice delle sardine pubblicava la foto a testa in giù di Salvini e scriveva: “Avremmo bisogno di un giustiziere sociale, di quelli che compaiono nella storia, che dopo aver ucciso vengono marchiati come anarchici”.




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