Zuccaro: “Sbarchi mettono a rischio la nostra civiltà”

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Se ci fosse stato Zuccaro, al posto della toga rossonera Patronaggio, ad Agrigento, sotto cui cade Lampedusa, oggi il traffico delle Ong sarebbe morto e sepolto.

Ecco infatti cosa pensava il procuratore anti-Ong di Catania, Carmelo Zuccaro, del traffico di clandestini, in un intervento di un paio di anni fa

“L’afflusso incontrollato di migranti clandestini gestito dalle bande criminali libiche era il fattore di maggior destabilizzazione della Libia”.

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“La Guardia Costiera di Tripoli è composta da persone che rispettano le leggi – aggiunge il pm – trattare con Al Serraj non significa diventarne complici, ma serve a bloccare il traffico di migranti. La linea da seguire è quella dettata da Falcone e Borsellino nella lotta alla mafia. I trafficanti sono dei mostri – ripete Zuccaro – ma se noi li lasciamo liberi di arricchirsi continueranno a mantenere il potere e a incrementare l’orribile tratta di esseri umani”. Esseri umani che sfruttano la tratta: le uniche vittime sono infatti le società che si trovano costrette ad ospitarli.

Poi Zuccaro sulle Ong: “Tutte le attività che consentono ai migranti di arrivare in Italia – sostiene il pm – si pongono in oggettivo contrasto con la lotta ai trafficanti”.

“Non si può dire ai profughi ‘mettetevi in mare’ e poi decidere chi accogliere e chi respingere – precisa – Lo Stato ha diritto di controllare il flusso migratorio che diventa un costo per chi accoglie”. Il diritto del governo si trasforma poi nel “dovere verso i cittadini” di “non impedire un accesso incontrollato che superi le capacità di accoglienza”: “Ci sono milioni di persone povere che tentano di partire, ma questo non corrisponde al dovere di uno Stato, che ha risorse limitate, di farli entrare. La Croce Rossa insegna che prima di prestare soccorso è necessario assicurare la propria sicurezza. Mi chiedo: uno Stato che fa entrare 10 milioni persone può definirsi sicuro?”. Ovviamente no. Perché un governo che “non è in grado di controllare l’ingresso dei migranti previa autorizzazione mette a rischio la civiltà dello Stato”.

Per inciso: non parte alcun povero, i poveri rimangono dove sono, non hanno migliaia di euro da pagare ai trafficanti. Da noi arrivano spacciatori, prostitute e avventurieri.




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