L’Italia affoga e il PD pensa allo Ius Soli: rissa al governo

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Vogliono eleggersi un nuovo popolo che poi li voti: la perversione della democrazia, vanno abbattuti politicamente

“Ci battiamo perche’ al piu’ presto si rivedano i decreti Salvini, dentro questo governo come scelta di campo. Ci batteremo con i gruppi parlamentari per far approvare lo ius culturae e ius soli, certo che lo faremo”. Cosi’ Nicola Zingaretti, l’abusivo al governo.

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“C’è mezzo paese sott’acqua e uno pensa allo ius soli? Siamo sconcertati”, hanno detto ai microfoni dell’Agi fonti pentastellate. “Preoccupiamoci delle famiglie in difficoltà, del lavoro, delle imprese – hanno continuato – pensiamo al Paese, già abbiamo avuto uno che per un anno e mezzo ha fatto solo campagna elettorale… noi vogliamo pensare a lavorare”. In realtà più il governo giallorosso si occupa di lavoro più fa danni. Ne sanno qualcosa a Taranto dove il governo ha fatto scappare l’ArcelorMittal mandando in fumo 10.700 posti di lavoro e l’1,4% del pil. E ne sanno qualcosa anche le famiglie più povere che, come dimostrato da un recente report della Caritas, sono sfavorite proprio da quel reddito di cittadinanza che le avrebbe dovute aiutare. Sicuramente riproporre lo ius soli, per i dem, è una sorta di arma di distrazione di massa: cercano di ricompattare il proprio elettorato, spostando l’attenzione dai disastri sui dossier economici.

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Dopo l’annuncio di Zingaretti, Salvini ha fatto subito sapere che non permetterà che in parlamento passino certe misure. “Siamo pronti a dare battaglia, dentro e fuori il Parlamento”, ha promesso l’ex ministro dell’Interno che non intende opporsi soltanto alla cittadinanza facile ma che farà di tutto affinché i giallorossi non smontino i decreti Sicurezza. Già nella scorsa legislatura Roberto Calderoli ha fermato lo ius soli seppellendolo sotto una valanga di emendamenti. “E sono pronto a rifarlo ora”, ha promesso oggi il vice presidente del Senato. “Una misura che non serve a niente a chi non ha raggiunto i 18 anni, perché l’unica differenza, tra chi la ha la cittadinanza e chi non ha la ha, in termini di diritti è solo il voto, il diritto elettorale attivo e passivo, per il resto non cambia nulla”. A meno che, come ipotizzato anche dal leghista, la riforma non venga abbinata all’abbassamento del diritto di voto a 16 anni. “In questo modo – è l’ipotesi – il Pd avrebbe qualche centinaia di migliaia di nuovi elettori”.

“Siamo pronti a dare battaglia, dentro e fuori il Parlamento, per fermare lo Ius Soli ed evitare che si cambino i Decreti Sicurezza. #governoclandestino”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini

Facciamo rispondere poliziotti e militari a Zingaretti:

Attenti, che se vi levano la scorta, il popolo vi viene a prendere.




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