Immigrati minorenni lo torturano a morte in diretta Facebook

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Dopo l’arresto avvenuto in Spagna di alcuni membri (3) della gang di immigrati che, mesi fa, aveva torturato a morte un ragazzo a Lione durante una diretta video su Facebook, è stato fermato sempre in Spagna anche il capo della gang. Colui che avrebbe ripreso e trasmesso il video delle torture a morte della vittima.

Si tratta di minorenni nordafricani. A riconoscere gli assassini una seconda vittima che era riuscita a fuggire dalla casa dove la banda di immigrati aveva deciso di torturare a morte lui e l’amico.

Continuiamo con i ricongiungimenti familiari, e questo sarà la norma. Anche in Italia. Dove ne arrivano oltre 200mila ogni anno, di questi.




6 pensieri su “Immigrati minorenni lo torturano a morte in diretta Facebook”

  1. Blocco navale militare con ordine di sparare chi tenta di violare le acque territoriali. Soprattutto barchini e barchette. Diffondono UN SOLO VIDEO agli amici che pagano oltre 5000 euro (quanti anni ci campano in Africa con quella cifra senza spolpare le loro famiglie?!?) e l’efficacia è garantita. Non invade più nessuno

  2. Non ci stupiscono dei marocchini che fanno i marocchini. Per questo riteniamo che chiudere i porti sia solo un timido inizio. Ciò su cui vogliamo puntare il dito è il media usato da questi animali per mostrare al mondo la loro inumanità. Che si fa con un media che pubblica un video in diretta come questo?

    Una Patria, dal Rodano al Carnaro.

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