Vauro: “Salvini andava nei centri sociali a comprare la droga”

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Vauro attacca Salvini: “spero che Ilaria Cucchi lo porti in tribunale” attacca. “Penso che è forse meno di un fascista, è un opportunista ignorante, che supplisce la carenza di intelligenza, empatia e sensibilità con il cinismo”. Infine, non lesina pure la lezione sulla bellezza del comunismo: “sulla Segre che per lui porta i segni del nazismo e del comunismo, basterebbe leggesse Primo Levi, quando vede la cavalleria dell’armata rossa che viene a liberare Auschwitz”.

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“Salvini non crede a un cazzo, a nulla, se non alla sua rincorsa del potere” e continua implacabile: “Comunista padano? Un’altra presa per il culo, quando andava ai centri sociali, andava per comprarsi il fumo, lo sanno tutti. A Milano se lo ricordano”, aggiunge. Non c’è una dichiarazione che questo omuncolo offensivo non faccia contro non dico qualcuno, ma contro il buon senso”.

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“Il fascismo si nutre di un conformismo ignorante e io vedo il rischio del fascismo, lo vedo endemico, è un virus sopito”, spiega il vignettista, che poi trova il modo di collegare il leader della Lega alle
sue considerazioni. “L’ignoranza di Salvini è la sua forza, il suo è un messaggio micidiale: ‘Sono come voi, sono ignorante e voi rimanete ignoranti’. Qualsiasi governo va bene, basta che tenga fuori Salvini”.

Arrivano poi le considerazioni del vignettista sulle posizioni dei cosiddetti sovranisti, dipinti come i fascisti del nuovo millennio, e la loro “assunzione di disvalori, come la mancanza di solidarietà, che loro chiamano buonismo, l’avversione alla cultura, l’attacco ai professoroni, ai radical chic”, aggiunge ancora, “parole che dimostrano come ci sia addirittura un linguaggio costruito ad hoc”.

Ma in fondo al tunnel c’è una luce, e la dimostrazione arriva dalle posizioni assunte da alcuni politici in odore di uscita dal centrodestra. “Ci sono però anche anticorpi nella società, anche individuali, a volte che arrivano anche da schieramenti politici che non ti aspetti, come nel caso di Mara Carfagna. Forse un anticorpo nella società contro il fascismo c’è ancora, ma questo anticfocaorpo va potenziato”, dice Vauro, che lancia l’ennesimo allarme accorato per mettere in guardia dagli avversari politici, specialmente Fratelli d’Italia e la Lega.

“Una parte della politica sottovaluta la questione fascismo e la riduce a folklore. Un’altra parte, invece, addirittura sdogana il fascismo, ne sdogana il linguaggio, ne sdogana i contenuti, l’intolleranza, una parte politica che ha la concezione della maggioranza uguale a quella di una clava”.

Ma l’attenzione torna a concentrarsi su Salvini, persona vuota e unicamente, secondo Vauro, dedita all’acquisizione di potere e consensi. “Salvini non crede a un cazzo, a nulla, se non alla sua rincorsa del potere. È un opportunista. Se ci fosse un’onda stalinista starebbe con i baffoni e la stella rossa in testa”, attacca ancora il vignettista toscano, che poi sbeffeggia i trascorsi politici del leader del Carroccio. “Comunista padano? Un’altra presa per il culo, quando andava ai centri sociali, andava per comprarsi il fumo, lo sanno tutti. A Milano se lo ricordano. Non c’è una dichiarazione che questo omuncolo offensivo non faccia contro non dico qualcuno, ma contro il buon senso”, attacca ancora.

La manifestazione inscenata giovedì sera a Bologna contro Salvini invece fa gonfiare il petto a Vauro. “Segno finalmente di reazione collettiva, perché di reazioni individuali ce ne sono già state tante, non solo al rischio che l’Emilia possa cadere in mano leghista, ma un segno di riscossa rispetto all’imbarbarimento civile che il paese sta vivendo”.




Un pensiero su “Vauro: “Salvini andava nei centri sociali a comprare la droga””

  1. Vauro esiste solo perchè genera “odio” nella controparte. Meriterebbe solo “medicina dei topi”, ma in realtà la meritano coloro che gli danno spazio.
    E non parlo del Benemerito Vox.
    A cui, tuttavia, mi sento di suggerire di limitare gli “hate-bait”.

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