Il governo riapre i centri di accoglienza chiusi da Salvini

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Invece di proseguire nell’apertura dei centri di rimpatrio voluti da Salvini per accelerare le espulsioni – senza è impossibile rimpatriare -, il governo del ribaltone e riapre i centri di accoglienza per foraggiare le coop di partito:

Il motivo di tutto questo è chiaro: riprendere a foraggiare le Coop che poi foraggiano il partito.

E’ passato un anno, era il 7 novembre 2018, quando la pacchia finiva e il Senato votava la fiducia al primo dei due decreti sicurezza del governo Lega-5 Stelle, quello che stabiliva norme più severe per l’accoglienza dei richiedenti asilo, cancellando di fatto il business dell’immigrazione, con la cancellazione della famigerata ‘protezione umanitaria’ che aveva foraggiato per anni le coop del Pd con finti profughi, e il taglio del cinquanta per cento per i famosi 35 euro.

Ad un anno arrivano i primi dati e ci dicono di quasi 70mila finti profughi usciti dagli hotel, e altri 70mila che seguiranno entro il 2021, sempre che l’attuale governo abusivo non ridia vita al business.

Ma ci dicono anche di un’ondata di licenziamenti tra i parassiti impegnati a coccolare i fancazzisti.

Sono andati a casa circa 18 mila individui, per lo più loro stessi immigrati, che vivevano parassitando il business dell’accoglienza. Che venivano pagati con i soldi dei contribuenti, per assistere dei giovani maschi africani. E lo chiamavano ‘lavoro’.

E hanno già ricominciato. Il boom di sbarchi seguito alla riapertura dei porti voluta dal nuovo governo porta i suoi primi effetti. Si inverte il trend: dopo la chiusura di oltre duemila centri di accoglienza sotto Salvini, ecco che cominciano a riaprirli.

“Il Mattei da oggi è aperto. E’ stata fatta una regolare comunicazione al sindaco. Il centro è stato oggetto di lavori che hanno ripristinato le condizioni di fruibilità per gli ospiti”. Così il prefetto di Bologna Patrizia Impresa, al termine di un appuntamento nella sede di Confcommercio Ascom, ha annunciato l’apertura del centro in periferia che, come Cas (Centro di accoglienza straordinaria), accoglierà 200 immigrati ‘richiedenti asilo’.

In base all’esito della gara pubblica, ad occuparsi della gestione della struttura sarà un consorzio guidato dalla cooperativa L’Arcolaio.

L’obiettivo è questo:

Sbarchi triplicati, è caos: a rischio riapertura i 2mila centri accoglienza chiusi da Salvini

Ma il problema non sono questi che fanno i soldi con i finti profughi, siamo noi che glieli diamo per mantenerli:




Un pensiero su “Il governo riapre i centri di accoglienza chiusi da Salvini”

  1. Mi auguro che questo governo di gente che non sa nemmeno da che parte iniziare a governare un popolo di sessanta milioni di anime lasci per nuove elezioni, visto che stanno aiutando solo lo sparuto esercito di negri che hanno portato e stanno portando e stanno spremendo come limoni gli italiani. A casa, a casa.

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