I numeri smentiscono Lerner e Gruber: + 60% case popolari Bologna a immigrati

Condividi!

Gruber, nel suo furioso faccia a faccia con Meloni, ha attaccato i due esponenti bolognesi di FdI, rei di avere svelato questo:

Bologna, svelano che case popolari vanno tutte a immigrati: denunciati dalla Sinistra – VIDEO

Riprendendo numeri fasulli di Lerner, ha detto:

“Peccato che nella realtà specifica – ha detto la conduttrice – non era vero quello che diceva il suo deputato, perché l’80% di alloggi popolari vengono assegnati agli italiani”.

Fake news. Non a caso presa dal giornale Repubblica, quello che si è inventato di sana pianta il ‘caso Segre’.

In realtà, a Bologna, gli stranieri hanno superato gli italiani nelle assegnazioni di alloggi Erp gestiti da Acer Bologna. Nell’ultimo bando oltre il 59% degli alloggi disponibili sono risultati assegnati a cittadini stranieri: cittadini Ue 7,76% – cittadini extracomunitari 52,05%

VERIFICA LA NOTIZIA
se
Nell’elenco ERP-6 (2016/2017), a fronte di 1.583 autoctoni vi erano ben 2.555 stranieri. Nella ERP-8 (2018), il 40,29% era italiano e il restante 59,71% immigrato. Percentuali simili anche nella graduatoria vigente ERP-9 (2019), dove su 5.412 persone, solo 2.257 sono nati nel Belpaese (41,70%) e ben 3.155 (58,3%) nel resto del mondo. In fondo anche il rapporto “Bologna, la domanda di casa” lo dice chiaramente: “A fronte di un numero di assegnazioni che nel tempo va diminuendo”, si legge, sono “in via di aumento le assegnazioni di richiedenti non autoctoni”. Va poi tenuto a mente un altro fattore. “Nel 2016 – spiega il rapporto – erano coinvolti in alloggi ERP 24.967 persone, tra queste il 68% possedeva cittadinanza italiana, il 32% cittadinanza non italiana”. E questo nonostante a Bologna solo il 15% dei residenti sia straniero.

E questo avviene da anni:

BOLOGNA: LE CASE POPOLARI PARLANO STRANIERO, ALMENO IL 60%

In sintesi: dire che gli italiani, in una città italiana, sono più degli immigrati in case popolari, e presentarla come una conquista, è giù di per sé delirante, e anche sbagliato. Perché ‘loro’ sono arrivati da poco, prima di sostituire i nostri anziani che Lerner e Gruber vorrebbero crepassero il più velocemente possibile, necessitano di un tempo tecnico.

I numeri che contano sono le nuove assegnazioni. Dove le case popolari vanno quasi tutte a loro. Non basta infatti essere ‘italiani’ di carta per esserlo: in quel 40 per cento almeno la metà sarà zingaro o ‘nuovo italiano’.




Lascia un commento