35 clandestini pagano altri 400 euro per lasciare l’Italia: Macron ce li rimanda

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Un furgone Peugeot immatricolato in Italia è stato fermato dalla Polizia francese, ieri in una stazione di servizio sull’autostrada A8 poco prima del pedaggio di La Turbie.

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A bordo 35 persone irregolari, comunemente dette clandestini, ammucchiate all’interno del mezzo probabilmente diretti in Germania, Francia o Inghilterra. Il conducente ha dichiarato agli agenti di essere stato minacciato dai passeggeri che arrivavano da Milano.

I clandestini asseriscono invece di avere pagato 400 euro a persona ed erano nel furgone senza ventilazione, cibo o bevande. Lamentatevi con la vostra agenzia viaggi.

Il passeur sarà processato a Nizza per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

I clandestini, ovviamente, saranno rimandati in Italia. Questi pagano migliaia di euro per venire in Italia. Poi altre centinaia per andare in Francia. E poi chissà. E li chiamano ‘disperati’.

“La realtà è questa: a Ventimiglia dopo una calma piatta terminata con la caduta del primo Governo Conte si è magicamente ripresentato lo scenario critico di mesi e mesi fa ed i Poliziotti che lavorano a Ventimiglia (Frontiera, Commissariato, Polfer, Reparto Prevenzione Crimine, Reparto Mobile, Questura, Stradale, Scientifica ect..) si trovano alle prese con criticità di ordine e sicurezza pubblica molto delicate… mentre sul fronte investigativo le risorse, come suddetto, non ci sono”.

Questa la denuncia SIAP (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) di Genova dopo il boom di respingimenti alla frontiera con la Francia, seguiti alla genuflessione di Conte a Macron.

Insomma, senza Salvini i topi ballano. E Macron ci rimanda indietro 100 clandestini al giorno! Altro che ricollocamenti…




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