“Tricolore fa schifo, non puoi entrare”, sinistra caccia leghista dall’università

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Uno studente entra nell’aula professori occupata della facoltà di Scienze Politiche dell’università La Sapienza ed è cacciato perché “leghista”.

A denunciarlo è un militante della Lega Abruzzo, allontanato dall’aula professori occupata dai collettivi di ‘sinistra’.

Perfetto, coordinatore della Lega Giovani di Pescara, scrive su Facebook: “Mentre visionavo su Google delle immagini sui caduti di Nassiriya sono stato interrogato insistentemente su cosa stavo visionando. Ho più volte detto che stavo studiando e non volevo essere disturbato. La risposta è stata: “lo sappiamo che sei un coordinatore della Lega” e altri frasi del tipo “a me del tricolore non me ne frega niente”.

I ragazzi gli avrebbero dato quindi del “fascista” e del “razzista”, chiedendogli di andarsene, prosegue Bryan: “Io ho controbattuto che essendo in un’aula studenti autogestita e libera, ritenevo che ogni studente avesse il diritto di accedervi e studiare a prescindere dalle proprie idee politiche e che con questo atteggiamento si stavano dimostrando antidemocratici loro”.

“Mi hanno ripetuto più volte, e varie persone, che uno della Lega non deve entrare in un aula politicamente schierata quando mi risulta che sia libera per gli studenti essendo un’università pubblica”. Alcuni ragazzi lo avrebbero difeso, però alla fine Perfetto scrive di aver preferito andare via.

Luca Troccalini, coordinatore Lega Giovani, ha detto che chiederà un incontro al Rettore: “Un’istituzione libera non può permettere l’esistenza di aule occupate o di centri sociali in cui si fa politica a spese dello Stato. Un’istituzione libera non può permettere questo clima di terrore. Un’istituzione libera non può permettere la censura a cielo aperto. Ci riferiamo ad episodi come questi quando denunciamo la presenza di un’allarmante egemonia culturale in questo Paese”.




8 pensieri su ““Tricolore fa schifo, non puoi entrare”, sinistra caccia leghista dall’università”

  1. La libertà di opinione finisce dove ci sono le zecche. Che sono così povere di inventiva da scegliere come carattere il “Mostra Nuova”, il carattere preferito del ventennio. Contente loro.

  2. Se tale prepotenza fosse stata esercitata da elementi della Lega o comunque di destra (ben di più di loro), ci sarebbe stato l’assordante anatema di clericazzi, buonistame, rossaglia, progressume,
    intellettualfuffa e politicscarti.
    Quante di queste deiezioni cercheranno di rifarsi una verginità quando i nostri torneremo a governare?

  3. Erano gli stessi sempre pronti ad alzare la bandiera del tricolore,
    citare a sproposito la Costituzione per difendere lo stato unitario, e a condannare la Lega come movimento separatista e anti-italiano.
    Qualcuno ha già dimenticato Oscar Luigi Scalfaro, il più odioso presidente della Storia?
    La coerenza non è mai stata una prerogativa della sinistra.

  4. i sinistri non li capisco. l’antileghismo è diventata una patologia mentale come l’antifascismo, l’anticomplottismo, il semitismo, ecc. eppure se la prendono con un partito che è profondamente europeista, euroinomane e vaccinatore esattamente come loro.

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