Regolarizzare i clandestini costerebbe 2 miliardi di euro l’anno (minimo)

Condividi!

VERIFICA LA NOTIZIA
Il gruppo di eversori politici e mediatici che supporta questo scempio:

Ora i grillini vogliono fare entrare 1 milione di immigrati: “Sanatoria Soros”

Ci informano che in caso questa sanatoria divenisse realtà, l’Italia incasserebbe oltre 1 miliardo di euro in entrate fiscali. La cifra suppone che lavorando in nero e venendo regolarizzati sarebbe la cifra in contributi che verserebbero:

«Ci rivolgiamo – spiegano i promotori – a Governo e Parlamento, impegnati in queste settimane con la manovra: con un provvedimento di emersione dal nero e regolarizzazione, entrerebbe almeno 1 miliardo di euro per lo Stato, ogni anno. Considerando l’emersione per 400mila persone e considerando che il reddito medio di un lavoratore in Italia è di 20mila euro lordi l’anno, si avrebbe a regime una entrata di 2.232 euro l’anno a persona, che per 400mila persone fa 893 milioni di euro di gettito fiscale. A cui vanno aggiunte le entrate “una tantum” per i costi amministrativi e i contributi forfettari per l’emersione».

Bene. O meglio: male. Perché questo è quanto verserebbero: ma quanto ci costerebbero? Diventando regolari avrebbero diritto immediato a tutte le prestazioni sociali, case popolari comprese.

Secondo un calcolo fatto da Libero quest’anno, gli attuali 5.065.000 immigrati costano, al netto delle rimesse che comunque sono un costo sociale, almeno 22,5 miliardi di euro. Significa che ogni immigrato regolare 4.442 euro l’anno.

Se moltiplichiamo questo dato per i 530mila che secondo gli eversori di cui sopra andrebbero regolarizzati, arriveremmo alla cifra di 2.354.392.892

Ovvero oltre 2 miliardi di euro. Quindi, verserebbero ogni anno meno di 900 milioni di euro e solo il primo anno oltre 1 miliardo, ma ogni anno si papperebbero oltre 2 miliardi di euro. Una genialata.

Sia chiaro: anche se fosse un vantaggio economico, questo non varrebbe il regolarizzare dei clandestini che devono togliersi dalle palle. Insieme ad almeno la metà dei 5 milioni di regolari.

Il calcolo non tiene conto delle centinaia di migliaia che questi nuovi regolari farebbero arrivare con i ricongiungimenti familiari: tutti familiari o presunti tali che non lavorerebbero e sarebbero solo a carico dei contribuenti come, anche oggi, vale per la metà degli immigrati in Italia che è disoccupato o non lavora.




Un pensiero su “Regolarizzare i clandestini costerebbe 2 miliardi di euro l’anno (minimo)”

  1. Al di là della questione economica, importante in una nazione con gravi problemi di debito e di servilismo verso istituzioni sovranazionali come la nostra, non è solo questo. Anche fossero davvero, e non lo sono affatto, risorse economiche e non solo per i ricconi che potrebbero avere manodopera a basso costo, come accade, non sarebbe il caso di regolarizzare nessun clandestino. Per diversi motivi, primo e fondamentale è quello che l’Italia deve rimanere etnicamente italiana, non si diventa italiani solo perché c’è scritto in un pezzo di carta. Non sono, come qualcuno, totalmente contrario all’assimilazione di alcuni individui, ciò è possibile ma servono generazioni, serve adesione totale alla lingua e la cultura dimenticando quella degli avi nel lungo periodo e certamente anteponendo l’Italia a qualsiasi rivendicazione straniera. Ma qui si parla, in sequenza, far entrare milioni di africani, che già sono non integrabile in una società europea, come clandestini, poi, secondo passaggio, con la scusa che non si possono mandare via ‘ormai’, li si regolarizza, ed infine il tocco finale, gli si regala la cittadinanza, perché poverini questi bambini quarantenni senza diritti. Quando anche i sassi sanno che l’ultimo residuo diritto che distingue un cittadino da uno straniero in Italia è solo il diritto di voto, politico, visto che l’amministrativo spesso lo hanno già. Per il resto hanno tutto e sono spesso avvantaggiati, dalla sanità alle case popolari a qualsiasi tipo di servizio erogato dallo Stato. Ma il vero scopo è sempre quello, creare una massa di ‘votanti’ di sinistra, questo nell’immediato per gli idioti in parlamento, e a lungo termine, per i più furbi che tramano nell’ombra, una massa critica per destrutturare la società occidentale.

Lascia un commento