Repubblica ammette: i 200 insulti antisemiti a Segre non esistono!

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Dopo gli articoli di ieri che hanno colto Repubblica con le dita nella marmellata:

Liliana Segre, i 200 insulti non sono mai esistiti: inventati da Repubblica

Repubblica insiste e accusa tutti di negazionismo:

Ora esiste anche il ‘negazionismo’ rispetto ai dati farlocchi diffusi da Repubblica. Si deve fare un atto di fede, o si è negazionisti.

E nello scambio tra il parlamentare della Lega Borghi e Repubblica viene svelato tutto il nulla che c’era dietro la campagna ‘Segre’ di Repubblica:

Si scopre che i dati degli insulti a Segre proprio non esistono. Sono dati generici raccolti su Twitter di presunti insulti antisemiti.

Su Dagospia la cronologia dei ‘chiarimenti’ di Repubblica. Imbarazzanti ‘chiarimenti’:

Paolo Becchi sintetizza su Twitter: “Solo per capire, senza polemica e con tutto il rispetto: noi paghiamo la scorta alla senatrice Segre perché Repubblica si è inventata una notizia falsa”. Dunque, il professore ricorda come sia stata creata “una Commissione su un problema inesistente. E poi poiché hanno fatto esistere il problema è stata assegnata una scorta. La profezia che si avvera. Tutto questo grazie a notizie prive di fondamento divulgate da un giornale”. Infine, l’amara considerazione di Becchi: “E non puoi neppure dirlo, perché se lo dici sei un antisemita. La trappola perfetta”, conclude Becchi.




2 pensieri su “Repubblica ammette: i 200 insulti antisemiti a Segre non esistono!”

  1. Tipica matematica di naso: quindi 6 gorillioni diviso 365 fa… 16438.36. E così tornerebbero anche i conti dei censimenti visto che si contavano circa 18 milioni di nasi in Europa nel 1938, mentre nel 1949 erano circa 19 milioni. La memoria rende liberi!

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