Ogni famiglia italiana ha speso 1.000 euro per mantenere immigrati in hotel

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A farla da padrone nei costi per l’emergenza immigrazione alcune voci di spesa: il 68% delle delle risorse è finito nell’accoglienza, ovvero nei famosi 35 euro a migrante che lo Stato versa alle coop, srl e associazioni per ospitare i richiedenti asilo più la paghetta che finisce direttamente agli immigrati.

Ma non è tutto. C’era poi il coordinamento e le operazioni di salvataggio condotte dalla Marina militare e dalla Guardia costiera (18,9% del totale). Bisogna inoltre considerare le spese mediche e l’istruzione dei migranti, scontando ovviamente gli 80 milioni che l’Ue ci dà come contentino.

Nel 2017, ultimo anno di completa competenza del Pd, l’Italia ha speso 4,3 miliardi di euro per l’accoglienza dei sedicenti profughi. Tutti soldi che potevamo spendere per infrastrutture, pensioni e giovani disoccupati. O per nazionalizzare ILVA e bonificare la fabbrica dei tumori di Taranto.

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La cifra emerge dalla relazione sul rendiconto generale dello stato resa nota dalla Corte dei Conti. Nel 2018, il PD aveva ipotizzato che la spesa sarebbe oscillata tra i 4,7 e i 5 miliardi e rotti di euro. Insomma, 10 miliardi di euro in soli due anni: indegno. L’intervento di Salvini ha immediatamente fatto calare questa spesa di 1 miliardo di euro per poi dimezzarla per quest’anno: il Pd è tornato al governo troppo tardi.

E non sono solo i 35 euro a botta o i 500 che spettano ai sindaci dei comuni che decidono di accogliere, ci sono un mare di altri finanziamenti come contributi occasionali, progetti d’integrazione, assegni per i minori non accompagnati e per le persone con patologie, mentali e non.

Un decreto firmato dall’allora responsabile dem del Viminale, Marco Minniti (datato 28 dicembre 2017), ha provveduto ad accreditare quest’estate una cifra vicina ai 20 milioni di euro sui conti correnti di 754 enti locali, praticamente tutti guidati dal Pd, per pagare i conti dell’accoglienza: quasi sempre di sedicenti minori non accompagnati, che costa il doppio dei loro ‘colleghi’ adulti.

“Misure urgenti a favore dei Comuni in materia di accoglienza”: Roma ha ottenuto 1.384.000 euro. Poi c’è Bologna (880.000 euro), Milano (324.000), Torino (272.000) e Firenze (235.500).

Se analizziamo quanto speso negli ultimi 8 anni, da quando il Pd governo abusivamente, con l’unica parentesi dei 14 mesi salviniani, i contribuenti italiani hanno visto uscire dalle loro tasche qualcosa come 19.972.484.000 euro. Un’enormità.

Per esattezza: 1,1 miliardi in media all’anno nel triennio 2011-2013, 2 miliardi nel 2014, 2,3 nel 2015, 3,3 nel 2016, 4,3 nel 2017 e 4 nel 2018.

Si tratta di oltre 1.000 euro per famiglia italiana. In pratica ogni famiglia italiana ha pagata una sovrattassa per mantenere i fancazzisti afroislamici in hotel. Intollerabile. Il PD dovrebbe sparire e i suoi membri processati davanti ad un tribunale del Popolo.

I giornalisti e gli intellettuali a cottimo complici anche loro. Come quelli di Report, che vaneggiano di disinformazione e la fanno quotidianamente non occupandosi di cose serie. E poi via, tutti in Siberia grazie a Putin, tanto è lui che finanzia i sovranisti, no?




Un pensiero su “Ogni famiglia italiana ha speso 1.000 euro per mantenere immigrati in hotel”

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    I punti di caduta sulla trattativa ex-ILVA, a perdere per l’italia, che si tiene a Taranto e dintorni romani e milanesi.
    Riduzione della capacità produttiva da t 4,5 milioni a t 4, esuberi da 5’000 a 3’000.
    Perdite per noi cittadini che saremo chiamati e senza possibilità di rifiutare, a concorrere con altri balzelli a nostro carico alla pelosissima SOLIDARIETÁ NAZIONALE: ORO ALLA PATRIA, ricordate?
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    Italia nella merda per cittadini di merda.
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